Com’è dentro la nuova Xiaomi SU7? In Cina l’hanno smontata
Durante una live di tre ore in Cina, il ceo Lei Jun ha analizzato la qualità costruttiva del modello elettrico aggiornato
Debutto sotto i riflettori per la Xiaomi SU7 aggiornata di recente. L’analisi più completa arriva direttamente dall’interno dell’azienda, con il ceo Lei Jun protagonista di un teardown live di oltre 3 ore, affiancato dall’esperto di sicurezza Zhu Xichan.
Il contenuto, trasmesso in Cina e ripreso dalla piattaforma CnEVPost, svela nel dettaglio soluzioni tecniche, qualità costruttiva e l'approccio ingegneristico della berlina elettrica.
Com'è fatta la carrozzeria
L’operazione di smontaggio completo ha riguardato la versione Pro della SU7, una variante a trazione posteriore con batteria LFP da 96,3 kWh e assetto con sospensioni pneumatiche, permettendo di analizzare ogni componente, dalla carrozzeria al telaio, fino all’elettronica di bordo.
Uno degli aspetti più interessanti emersi riguarda la qualità costruttiva della scocca. La SU7 utilizza un processo di verniciatura avanzato definito 3C2B, che combina tre strati di vernice e due cicli di cottura per migliorare resistenza a graffi e scheggiature. Sotto la superficie, la carrozzeria è protetta da acciaio zincato e trattamenti anticorrosione, a dimostrazione di un approccio tipico dei costruttori più maturi.
Anche i dettagli esterni rivelano una forte attenzione ingegneristica: i cerchi sono lavorati tramite fresatura per oltre 13 ore, mentre il frontale integra radar a onde millimetriche di nuova generazione e un sistema di gestione dell’aria attivo. I gruppi ottici utilizzano moduli multipli con dissipazione termica avanzata, mentre al posteriore spicca una firma luminosa composta da 360 LED.
Interni, elettronica e telaio
All’interno, la Xiaomi integra un sistema audio a 25 altoparlanti, 8 microfoni per il controllo vocale su più zone e un’elevata insonorizzazione, con materiali fonoassorbenti che coprono oltre il 90% delle portiere. Il sedile del conducente, regolabile elettricamente in 18 direzioni, è costruito con una struttura a sette strati per migliorare supporto e comfort nei lunghi viaggi.
Xiaomi SU7 (2026)
Sul fronte elettronico, la berlina adotta un’architettura centralizzata con modulo quattro in uno che integra infotainment, assistenza alla guida, controllo veicolo e comunicazione, riducendo peso e complessità. Il pacchetto ADAS è completo: LiDAR, radar 4D, 12 sensori ultrasonici e 11 telecamere.
A livello telaistico troviamo sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante e posteriori multilink, abbinate a molle pneumatiche a doppia camera e smorzamento continuo regolabile. La struttura utilizza per oltre il 90% acciai ad alta resistenza e leghe di alluminio, con elementi fino a 2.200 MPa nelle zone critiche.
Particolare attenzione è stata data anche alla sicurezza. Il modello dispone di nove airbag e di una struttura progettata per assorbire efficacemente l’energia negli impatti, come dimostrato dall’analisi di un crash test con offset al 50% a 60 km/h, dove il montante A è rimasto integro.
Fotogallery: Xiaomi SU7 (2026)
Fonte: Carnewschina
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