Dove sono le materie prime per produrre auto elettriche
Il blocco dello Stretto di Hormuz riapre il tema sulla dipendenza dell'automotive dai Paesi fornitori di materiali: ecco quali sono
La complessa situazione diplomatica che coinvolge Stati Uniti, Iran e Israele sta creando non pochi grattacapi al mondo dell'auto. Il blocco di un canale chiave come lo Stretto di Hormuz causa infatti tutta una serie di ritardi nel flusso di merci, materie prime e prodotti finiti.
Il tema riapre la questione della dipendenza dai Paesi fornitori, cosa vera soprattutto per il settore dei veicoli elettrici, in cui l'approvvigionamento di elementi fondamentali come le batterie continua a essere appannaggio dei Paesi dell'estremo Oriente. Ma risalendo all'origine delle stesse materie prime, la situazione è ancora più complessa. Ecco da dove provengono i materiali-chiave, dai metalli ai chip.
Litio - Sudamerica e Australia
Materiale chiave per l'attuale generazione di batterie e anche per gran parte delle le prossime, si estrae principalmente in quello che viene definito "Il triangolo del litio", cioè dai depositi di salamoia sotto i laghi salati di Cile, Argentina e Bolivia, oppure dalle rocce dure di alcune aree dell'Australia.
Estrazione del cobalto
Cobalto - RD del Congo
Malgrado lo sviluppo delle nuove generazioni di batterie stia cercando di affrancarsi sempre di più dal cobalto, la cui disponibilità in natura è limitata, cosa che lo rende anche costoso, per il momento l'industria ne ha ancora un gran bisogno. Ebbene, come è noto, la maggioranza, nell'ordine del 60% circa, arriva dalla Repubblica Democratica del Congo, anche se ci sono giacimenti pure in altri Paesi, come Zambia e Madagascar, Russia, Canada e alcuni Paesi dell'Oceania.
Il progetto NiWest Nikel-Cobalt Project e il solfato di nichel prodotto nei test iniziali
Nichel - Indonesia
Il nichel è fondamentale per l'industria delle batterie da molto prima che si iniziasse a parlare di Green Deal e transizione elettrica, perché ha accompagnato la transizione tra le vecchie e le recenti generazioni di batterie destinate alla produzione di massa. Il primo produttore mondiale è l'Indonesia, ma anche qui a seguire ci sono Russia e Australia, oltre ad altri Paesi del Sud-Est Asiatico, come le Filippine, al Canda, a Cuba e al Sudafrica.
Grafite venosa sferoidizzata al microscopio
Grafite - Cina
Per un altro "ingrediente" fondamentale come la grafite l'egemonia è della Cina, non soltanto il primo Paese produttore della materia prima ma anche quello che ne controlla la lavorazione. Si estrae anche in Brasile, India e Canada e in alcuni Paesi africani come il Mozambico e il Madagascar.
La batteria al litio-zolfo sviluppata dai ricercatori dell'Università del Michigan
Zolfo - USA, Russia, Medio Oriente
Lo zolfo per le nuove batterie al litio-zolfo e al sodio-zolfo, in realtà, non si ricava dai giacimenti naturali come le sorgenti sulfuree presenti in molte zone del mondo; si tratta invece di un sottoprodotto della raffinazione del petrolio e, perciò, la sua produzione è concentrata nei Paesi con l'industria petrolifera più sviluppata come Stati Uniti, Russia e Paesi del Medio Oriente. La "filiera" dipende però dai giacimenti e, quindi, la concentrazione è soprattutto, ma non esclusivamente, mediorientale.
Le batterie agli ioni di sodio studiate all'Università di Warwick
Sodio - Cina
Qui bisogna fare un distinguo: il sodio è ampiamente presente in natura e si ricava in gran parte dal dal sale marino. Nel caso delle batterie, però, la chiave è nella lavorazione e nella produzione di batterie, che è saldamente in mano alla Cina (95%) e a grandi produttori come CATL.
La mappa dei giacimenti di terre rare in Europa
Terre rare - Cina
Le cosiddette "terre rare" sono una famiglia di 17 elementi chimici dalle capacità superconduttive, preziose per i microprocessori. La Cina controlla circa il 90% della produzione, che include un complesso processo di separazione, ma ci sono zone estrattive in diversi Paesi, anche d'Europa, compresa l'Ucraina. Infatti il loro sfruttamento è stato uno dei temi messi più volte sul tavolo delle trattative per il sostegno degli USA all'Ucraina contro l'attacco da parte della Russia.
La particolare struttura del silicio nanoporoso realizzato dalla E-magi
Silicio - Cina
Anche il silicio, materiale base dei semiconduttori, è fortemente localizzato in Cina, dove si concentra la lavorazione e dove se ne produce l'80%. In realtà la silice, materia prima base, è piuttosto diffusa sulla superficie terreste, ma la filiera produttiva è appunto focalizzata in Cina.
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