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Sbloccato il decreto automotive: incentivi in arrivo?

Il Governo prepara oltre 1,3 miliardi di euro destinati a imprese e veicoli commerciali sostenibili

Ford Transit City - L2 H2 -Ricarica
Foto di: Ford

Annunciati a metà aprile, sono finalmente sbloccati gli oltre 1,3 miliardi di euro destinati al sostegno dell'auto. A dare il semaforo verde è il Consiglio dei ministri (Cdm) di venerdì 22 maggio.

Le risorse - specifica il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) in una nota - finanzieranno "investimenti produttivi, ricerca, sviluppo e innovazione", ma sono previsti anche "incentivi mirati per la mobilità sostenibile e il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali".

Prima le imprese, poi i privati (ma non auto)

La maggior parte del fondo (oltre il 70%) andrà quindi alle imprese del settore, mentre la restante parte (quasi il 30%) stimolerà la domanda di veicoli da parte dei privati. In ogni caso, nessuna risorsa a favore delle autovetture: come sottolineato nelle scorse settimane dal Mimit, a beneficiare dei nuovi incentivi saranno "veicoli commerciali e alcune categorie specifiche".

La stessa precisazione si trova nel comunicato diffuso nelle ultime ore e nella dichiarazione del ministro Adolfo Urso: "Un piano strutturale che avrà l'obiettivo di sostenere la trasformazione della filiera, dalla componentistica ai nuovi sistemi di mobilità, fino alle tecnologie più avanzate per veicoli sostenibili, connessi, autonomi e sicuri.

È la linea che abbiamo indicato fin dall'inizio, spostando l'asse dai sussidi al mercato al sostegno agli investimenti delle imprese, con strumenti mirati a sviluppo, ricerca, innovazione, riconversione produttiva e crescita industriale".

Al momento, mancano informazioni su date di avvio e fine, importi, eventuali maggiorazioni per rottamazione e persino motorizzazioni incentivate. Il Governo parla comunque di "veicoli sostenibili" e, dunque, possiamo dare per scontato che la categoria comprenda gli elettrici.