New York punta forte sulle auto elettriche: 600 colonnine in più
La rete pubblica di ricarica passerà da 88 a quasi 700 punti. Le nuove prese saranno installate lungo le strade nei prossimi tre anni
New York si prepara a fare un bel passo avanti sulla ricarica delle auto elettriche. La città installerà 600 nuove prese direttamente a bordo strada, accanto ai parcheggi, portando la rete pubblica da appena 88 punti Level 2 a quasi 700 in tutti e cinque i borough.
I nuovi charger fanno parte della rete PlugNYC e saranno installati nell’arco di circa tre anni. Ogni postazione avrà almeno quattro prese e il Comune continuerà a controllare le tariffe per evitare che la ricarica diventi troppo costosa. E non finisce qui: New York sta aumentando anche le colonnine rapide e quelle nei parcheggi pubblici. I cittadini possono inoltre consultare online i punti proposti e segnalare le zone che hanno più bisogno di ricarica.
New York, 600 nuove colonnine curbside
Il piano prevede l’installazione di 600 nuovi punti di ricarica direttamente sul bordo strada, integrati nei pali esistenti o in nuove strutture dedicate. La scelta del formato curbside, cioè la colonnina accanto allo stallo di sosta su strada, punta a portare la ricarica letteralmente sotto casa in una città dove il parcheggio privato è raro e la maggioranza delle auto dorme in strada, soprattutto nei quartieri più popolati.
Le colonnine della rete PlugNYC
Con i nuovi punti, la rete PlugNYC passerà da 88 prese Level 2 a quasi 700, con un utilizzo già oggi molto elevato: fino al 70% dei punti è occupato da un’auto elettrica e alcuni siti arrivano al 99% di occupazione. Per gestire questa domanda, ogni stazione avrà almeno due pali e quattro prese, così da moltiplicare gli stalli disponibili nelle zone dove la ricarica domestica è quasi impossibile.
L’espansione curbside si inserisce in un potenziamento più ampio dell’infrastruttura pubblica, con 92 punti di ricarica rapida e 180 prese Level 2 previsti in parcheggi e garage di proprietà cittadina. In questo quadro, i punti sul marciapiede coprono la ricarica di lungo periodo, mentre gli hub veloci servono chi deve ripartire in tempi brevi.
Dove arrivano le nuove postazioni PlugNYC
Si inizia dai quartieri residenziali e misti e il Dipartimento dei Trasporti ha aperto un portale online che permette ai residenti di commentare i siti proposti e suggerire modifiche o alternative. La priorità va alle aree densamente popolate con pochi parcheggi fuori strada e a quelle dove vivono molti tassisti e driver di servizi di trasporto privato.
In alcuni casi, dove le infrastrutture lo permettono, i nuovi collegamenti elettrici serviranno anche ricarica per e-bike, stazioni di bike sharing elettrificate e parcheggi sicuri per biciclette e cargo bike. Una singola postazione può quindi intercettare più usi e più flussi di traffico locale, con un impatto concentrato su pochi stalli ma distribuito su diverse tipologie di veicoli elettrici leggeri e pesanti.
Per i residenti, la ricarica Level 2 a bordo strada funziona come una “presa domestica pubblica”: l’auto resta collegata per diverse ore, spesso di notte, con costi controllati dal Comune per mantenerla accessibile. Allo stesso tempo, l’installazione sul marciapiede obbliga a bilanciare il numero di stalli dedicati agli EV con quelli di sosta generica, perché ogni nuovo punto di ricarica occupa spazio fisico che in precedenza era destinato ad altri veicoli.
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