Quanta autonomia perdono le auto elettriche con caldo e freddo?
Uno nuovo studio confronta le percorrenze dei motori full electric e ibridi, con una sorpresa
Gli appassionati sanno che il freddo riduce l’autonomia delle auto elettriche. Il fenomeno dipende dalle batterie e spinge alcuni automobilisti a preferire alternative ibride.
Adesso, però, un nuovo studio dell’AAA dimostra sia che anche questo tipo di motori soffre le temperature estreme, sia che, in alcuni casi, le auto elettriche sono più convenienti.
Tesla, Ford, Toyota e non solo
Protagonisti della ricerca sono sei modelli, testati su banco a rulli (dynamometer) partendo da una temperatura di riferimento di 72 °F (circa 22 °C), con climatizzatore impostato sulla stessa temperatura dell’abitacolo.
Il confronto coinvolge tre elettriche — la Chevrolet Equinox EV, la Tesla Model Y e la Ford Mustang Mach-E — e tre ibride: la Toyota Prius, la Honda CR-V e la Hyundai Tucson. Tutte le auto avevano chilometraggi che variavano tra 6.000 e 21.000 km circa.
La Tesla Model Y pre-restyling era tra i veicoli elettrici testati da AAA.
Freddo e caldo
Col freddo estremo, a 20 °F (-6,6 °C), le elettriche mostrano una riduzione media dell’efficienza del 35,6%, con una perdita di autonomia stimata del 39%. Le ibride, invece, registrano un calo medio del 22,8% nei consumi. La Tesla Model Y, in particolare, mostra la differenza più marcata rispetto ai valori in condizioni normali.
Al contrario, col caldo estremo, a 95 °F (35°C), il quadro cambia, seppur con effetti inferiori. Le elettriche perdono in media il 10,4% di efficienza e l’8,5% di autonomia rispetto alla temperatura di riferimento. Le ibride, invece, registrano un calo medio del 12% nei consumi, quindi leggermente superiore in termini relativi.
La riduzione dell’efficienza comporta più soste per il rifornimento o la ricarica, ma lo studio evidenzia che le elettriche restano generalmente più economiche nel costo di utilizzo complessivo, anche con una perdita di autonomia superiore al 30% in condizioni di freddo.
Secondo i dati, il costo medio per percorrere 1.000 miglia (circa 1.600 km) con un’auto elettrica in condizioni di freddo si attesta a 87,75 dollari (74,51 euro), circa il 29% in meno rispetto alle ibride. Il vantaggio, però, vale soprattutto con la ricarica a casa, dove l’energia elettrica è più economica rispetto alle colonnine su strada. Usando solo infrastrutture pubbliche, il costo delle elettriche può rimanere superiore a quello delle ibride, indipendentemente dalla temperatura.
Interessante anche il confronto tra temperature: per le elettriche, il costo per 1.000 miglia passa da 55,64 dollari (51,07 euro) a 20 °C a 87,75 dollari (80,73 euro) a -6 °C; un aumento del 55%. Le ibride passano invece da 95,51 dollari (87,87 euro) a 123,95 dollari (114,03 euro), con un incremento del 30%.
Greg Brannon, direttore di ingegneria e ricerca automobilistica per AAA, sottolinea come i risultati confermino ciò che già si sapeva sulle elettriche in condizioni di freddo estremo, ma evidenzino anche una sorpresa: la riduzione dei consumi del 23% registrata dalle ibride nelle stesse condizioni.
In conclusione, lo studio ribadisce che la scelta del veicolo dipende da abitudini di guida, clima e soprattutto accesso alla ricarica domestica. Le auto elettriche moderne possono sostituire quelle a benzina o ibride e risultare più economiche sul ciclo di vita. Però, in assenza di ricarica domestica o in condizioni d’uso particolari, le ibride rappresentano ancora un’alternativa più pratica.
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