Home
Prove
Perché Comprarla Elettrica
Dacia Spring Extreme (2023), perché comprarla elettrica e perché no
L'iniezione di potenza in più ora la rende più sicura in tangenziale. Mantiene i pro e i contro consueti

Flavio Atzori 
Di: Flavio Atzori
21 ott 2023 alle 08:00
Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Freviews%2F692389%2Fdacia-spring-extreme-prova-video%2F&text=Dacia%20Spring%20Extreme%20%282023%29%2C%20perch%C3%A9%20comprarla%20elettrica%20e%20perch%C3%A9%20no&via=insideevsitalia)
- Copia
Condividi
La Dacia Spring è diventata, fin dal suo lancio, un progetto capace di calamitare l'attenzione: il prototipo dell'auto elettrica economica effettivamente solletica la mente di chi cerca un mezzo principalmente urbano, con una sua maturità, pur dovendo accettare dei compromessi relativi alla qualità.
La primissima versione peccava un po' in termini di potenza massima, ecco perché in Dacia hanno deciso di realizzare questa Extreme, che cambia nei dettagli sì, ma principalmente sotto il cofano, con un'iniezione di potenza di 20 CV.
Come si sarà comportata dunque in questo nuovo appuntamento con il #PerchéComprarlaElettrica? Premete play oppure continuate a leggere.
Clicca per leggere
Esterni | Interni | Architettura, batteria e autonomia | Ricarica | Guida | Prezzi
Pregi e Difetti
Ci Piace Non Ci Piace + Guida semplice e immediata - Qualità percepita + Spazio a bordo - Ricarica in DC Lenta + Prezzo contenuto - Sterzo poco comunicativo + Bagagliaio al vertice - Manca il cruise control
Verdetto
7.3 / 10
Esterni
Le dimensioni non cambiano: una lunghezza inferiore ai 4 metri e un peso a vuoto che rimane inferiore ai 1000 chilogrammi. La differenza dunque è nei dettagli, con la “extreme” della Dacia Spring che mantiene quel look tipicamente da crossover, con una luce a terra di 15 centimetri.
Il volto però è nuovo, figlio dell’evoluzione stilistica della casa. Nuovo il logo – che nasconde anche la presa di carica – nuovi i gruppi ottici.

Cambia poco fuori la Dacia Spring Extreme, con i badge color rame distintivi
Il cambiamento estetico si lega a inserti in tinta rame - a ricordare la derivazione elettrica - sulle barre sul tetto, sulle calotte degli specchi retrovisori, nel logo sulle ruote e sul portellone del bagagliaio. Non di meno, c'è anche un disegno topografico sulle protezioni delle portiere anteriori.
Interni
Meno di 4 metri di lunghezza e quattro posti chiari: lo spazio a bordo c’è...e c’è spazio anche per un bagagliaio importante nelle dimensioni. Lo spazio è grande e soddisfacente ma il gradino tra soglia di carico e pavimento è profondo. Lo spazio è regolare nonostante i ringonfiamenti dati dai passaruota.
Sotto il tappeto ecco un ulteriore spazio per stivare - all’occorrenza - anche i cavi di carica visto che davanti manca un pozzetto. Mancanza come la mancanza di ganci o luci di cortesia. A sedili abbattuti si arriva a 620 litri dichiarati ma il piano non è omogeneo.
Sufficientemente comodo l’ingresso a bordo: l’angolo di apertura delle portiere è buono, dovendo però prestare attenzione a un gradino figlio del rivestimento del pacco batteria.

La qualità percepita degli interni rimane coerente con quanto offerto nella versione base.
Buono lo spazio per la testa, leggermente inferiore quello per le gambe, le ginocchia e i piedi. Presenti tasche dietro il sedile anteriore, ma mancano bocchette di areazione e un bracciolo.
Plastiche rigide in un ambiente essenziale sono evidenti: non c’era da aspettarsi altro, d’altronde. Contenimento di peso e costi di produzione fanno rima, a oggi, con un progetto che ha limitato rivestimenti e materiali di qualità, percepibile anche dall’acustica a bordo.
In tema di qualità, da segnalare anche l’utilizzo di una chiave fisica per accendere il mezzo, e lo stesso rotore della trazione declinato da una termica, tanto più che non esiste la posizione di parcheggio, ma solo la Neutral. Quando si parcheggia e si spegne dunque, ricordatevi di tirare il freno a mano. Buona la capienza dei vani porta oggetti, specialmente il portadocumenti.
Dacia Spring Extreme: dati tecnici
Fuori
Lunghezza
3,73 metri
Larghezza
1,57 metri
Altezza
1,51 metri
Peso
975 kg
Passo
2,42 metri
Dentro
Bagagliaio
270 litri | 620 Litri
Bagagliaio anteriore
XX
Architettura, batteria e autonomia
La Spring viene realizzata da Dongfeng, costruttore cinese in partnership con il gruppo Renault, sfruttando la piattaforma CMF A. Confermato il pacco batteria da 27,4 kWh nominali, 26,8 sfruttabili, ripartito su 72 celle in 12 moduli. Un pacco batteria aglio ioni di litio raffreddato a aria.
Presente ovviamente il circuito ad acqua che raffredda il motore sincrono a magneti permanenti, vero cambiamento tecnico di questa versione Extreme oggetto della prova: 65 cavalli, 48 kW, ed un valore di coppia di 125 Nm. La garanzia del pacco batteria è pari a 8 anni o 120mila chilometri.
In tema di consumi, la Dacia Spring Extreme ha un consumo medio in città rilevato intorno ai 13.6 kWh/100 km. Con la maggior potenza, cala il consumo in extraurbano, con 11 kWh/100 km, mentre in autostrada si sale fino a 17.9 kWh/100 km. Il consumo medio si attesta sui 14.2 Kwh/100 km.
Cosi facendo, si arriva a un'autonomia potenziale rilevata di 197 chilometri in città, 244 in extraurbano e 150 in autostrada, per una media registrata sui nostri percorsi di prova Insideevs pari a 197 km.
Le prove sono state approntate nel mese di Ottobre con temperature che variavano tra 15 e 25 gradi.
Ricarica
Prendendo in considerazione i nostri 4 standard di riferimento, ecco i tempi stimati.
A casa, collegandosi a una presa domestica ogni ora si ricaricano circa 16 km. Con una wallbox e una potenza del contatore maggiorata, a 4,5 kW si sale a 32 km ogni ora di ricarica.
Collegandosi invece ad una colonnina pubblica AC da 22 kW si arriva ad una velocità di ricarica di 47 km circa ogni ora, sfruttando il caricatore di bordo da 6.6 kW.
In corrente continua, invece ad una colonnina da 50 kW la Spring può sfruttare i suoi 30 kW massimi quindi ricarica potenziali 350 chilometri ogni ora. Un pieno di elettroni si effettua in 45 minuti circa.
Durante la sosta, il sistema di bordo non offre molto per potersi svagare o passare il tempo. Lo spazio per sfruttare il proprio pc o laptop è tutto sommato sufficiente anche se non tra i migliori. Dunque, bisogna tornare indietro con il sedile.
Guida
La Dacia spring conferma la sua natura da cittadina in questa versione da 65 cavalli. Ora non ha una maggior velocità massima, ma una progressione migliore, una schiena maggiore che aiuta negli spunti da fermo o a bassa velocità.
La spinta maggiore si avverte relativamente, e questo è un bel boost in termini di sicurezza percepita anche nel traffico. Nel coplesso comunque, mantiene i suoi punti fermi, sia in positivo che in negativo. Si muove facilmente tra le vie, con un diametro di sterzata inferiore ai 10 metri - 9,6 - e quindi curve, traffico e svolte strette sono il suo habitat naturale.
E' facile da guidare, molto facile, ma in cambio offre poca comunicatività, a partire dal volante leggerissimo. Comodo in città, disorientante quando si aumenta la velocità, magari in tangenziale o in autostrada. Questo perché non si ha mai una correlazione chiara tra gradi di angolo volante e traiettoria dell'auto da seguire.

La spinta maggiore si avverte relativamente, e questo è un bel boost in termini di sicurezza percepita anche nel traffico.
E tutto ciò è enfatizzato da una vettura che ha un inserimento in curva molto reattivo e da un posteriore che "segue" con un certo ritardo, con un rollio piuttosto marcato dato dall'escursione grande delle sospensioni, con una taratura comunque rigida su dossi e buche. Questo coricamento comporta, tra l'altro, anche un fastidioso effetto sulle ruote di trazione, quindi anteriori, visto che con un angolo volante pronunciato, possono anche pattinare in accelerazione.
Altro neo rimane quello della velocità massima da raggiungere, magari in autostrada, su cui però si è ovviato in parte. La Spring mantiene comunque i 124-125 km/h massimi, ma se prima ci arrivava in maniera quasi strozzata, ora li raggiunge - sempre con calma - ma con più vigore.

La Spring mantiene i 124-125 km/h di velocità massima, ma ora li raggiunge - sempre con calma - ma con più vigore
E questo si traduce –anche qui- in una maggior sicurezza percepita, anche se la velocità media ideale rimangono i 110 km/h fuori porta. L'erogazione rimane progressiva, aiutata comunque da un peso che si conferma sui 1000 chilogrammi - visto che la batteria è la stessa. Il pedale dell'acceleratore ha tutto sommato un buon carico, così come il pedale del freno, con cui avviene anche la rigenerazione.
C'è anche una mappatura Eco a dirla tutta, che limita la velocità massima a 100 orari e aumenta la rignerazione ma nulla di così evidente.
Insomma, è un'auto essenziale nella sua facilità e questo lo si ritrova anche nella visibilità - buona senza dubbio - ma soprattutto in un'insonorizzazione precaria a 360° tanto che le vibrazioni del manto stradale si ripercuotono anche sul volante.
La Tecnica
Motore
Sincroni a magneti permanenti
Potenza
65 CV
Coppia
113 Nm
Capacità Pacco Batterie
27,4 kWh nominali
Tipo di Ricarica
Mennekes | CCS Combo2
Prezzi
Il prezzo rimane il vero grande punto forte della Dacia Spring. In questa versione Extreme – una sorta di top di gamma anche tecnico ; Il prezzo si mantiene ben al di sotto dei 25mila euro. La Extreme infatti ha un prezzo di 23.200 euro, mentre la versione base, dunque con motore meno potente, arriva a 21.450 euro.
L'equipaggiamento, pur rimanendo scarno, è completo. Dunque le variabili - al netto della scelta tra la versione con motore più o meno potente - fanno riferimetno a accessori a supporto come il cavo di ricarica domestico o di Tipo2, la borsa portacavi, o il bracciolo anteriore con vano portaogetti.
Tutti elementi che dunque possono accompagnare e finalizzare una scelta, senza però indirizzarla in maniera discriminante.
Le alternative alla Dacia Spring Extreme
smart EQ Fortwo (2020), perché comprarla elettrica e perché no
Renault Twingo elettrica, perché comprarla elettrica e perché no
Fiat 500 elettrica Cabrio (2022), perché comprarla e perché no
XEV YoYo (2023), perché comprarla elettrica e perché no
Fotogallery: Dacia Spring Extreme (2023)
Dacia
- Make: Dacia
- Model:
- URL: Dacia

8

Condividi quest'articolo
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Freviews%2F692389%2Fdacia-spring-extreme-prova-video%2F&text=Dacia%20Spring%20Extreme%20%282023%29%2C%20perch%C3%A9%20comprarla%20elettrica%20e%20perch%C3%A9%20no&via=insideevsitalia)
- Copia
DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo
ULTIMI ARTICOLI
- L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata 20 Ott - Attualità
- Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore? 20 Ott - Ricarica e colonnine
- Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta? 20 Ott - Mercato e industria
- Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni 20 Ott - Ricarica e colonnine
- La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E 20 Ott - Attualità
- Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia 20 Ott - Batterie
- Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo 20 Ott - Attualità
Consigliati per te

Hyundai Kona (2024), perché comprarla elettrica e perché no

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Polestar 2 (2024), perché comprarla elettrica e perché no

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Toyota bZ4X (2023), perché comprarla elettrica e perché no

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Byd Atto 3 (2023), perché comprarla elettrica e perché no