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Prova della Geely EX5: alternativa cinese allo Skoda Enyaq?

Il gruppo possiede già molti marchi noti, ora scende in campo con il proprio nome

Geely EX5 (2026), la prova in anteprima
Foto di: Geely

Come si pronuncia davvero Geely? La risposta è: Gi-li. Non è un dettaglio da poco, visto che dietro c’è uno dei maggiori gruppi automobilistici cinesi. Molti marchi sono ben noti, soprattutto Volvo, Polestar, Lotus o Zeekr. Ma anche il London Taxi e Smart (di cui detiene il 50%). 

Il gruppo Geely, fondato nel 1986, potrebbe già ritenersi soddisfatto della propria presenza in Europa. Ma non è così: dalla fine di aprile 2026 in Germania vende auto anche con il marchio Geely, così comeanche in Itaia. Le sovraccapacità del mercato interno possono avere un peso, ma come BYD o Chery, anche Geely punta con decisione al mercato europeo. Dazi o non dazi, anche qui la promessa è quella di offrire molta auto per il prezzo richiesto.

I nostri colleghi tedeschi hanno avuto modo di provare su strada la Geely EX5, venduta in Germania col nome di Geely E5: ecco com'è andata.

Dati in breve Geely EX5 (2026)
Propulsione Motore sincrono a magneti permanenti, trazione anteriore
Potenza del sistema / coppia massima 160 kW (218 PS) / 320 Nm
Velocità massima 175 km/h
0 - 100 km/h 6,9 - 7,6 sec. (a seconda dell’allestimento)
Consumo di energia / autonomia (WLTP) 15,8 - 16,9 kWh / 430 - 450 km
Batteria 60,2 - 68,4 kWh
Potenza massima di ricarica / dal 30 all’80% 11 kW CA, 120/135 kW CC / 20 min.
Prezzo base 37.990 euro in Germania

Carrozzeria/Design | Interni | Motore/Impressioni di guida | Batteria/Ricarica | Consumi/Prezzo | Conclusioni


Carrozzeria / Design

Ma perché scegliere proprio una Geely? Il design, in ogni caso, difficilmente rappresenta l’argomento decisivo. La definizione ufficiale recita: "La EX5 combina moderne proporzioni da SUV con un linguaggio stilistico ottimizzato dal punto di vista aerodinamico, caratterizzato da un frontale distintivo 'Tiger Face'".

Più che una tigre, però, sembra un felino piuttosto generico: l’insieme non lascia un’impressione particolarmente forte. L’estetica non divide e risulta gradevole, ma dà anche la sensazione di essere già stata vista su molti SUV cinesi. In linea con questo approccio, anche il logo del marchio sull’auto non dice molto.

Con una lunghezza di 4.615 mm, una larghezza di 1.901 mm, un’altezza di 1.670 mm e un passo di 2.750 mm, la EX5 si inserisce nel competitivo segmento dei SUV elettrici di grande diffusione. In totale, 24 interventi aerodinamici consentono di ottenere un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,27. Il peso a vuoto varia a seconda della versione tra 1.715 kg (Pro), 1.766 kg (Pro+) e 1.815 kg (Max+).

La dotazione esterna di serie comprende fari full LED con accensione automatica e funzione Coming/Leaving Home, luci diurne a LED, una fascia luminosa posteriore a LED, griglia attiva anteriore (AGS), barre al tetto, maniglie a scomparsa (purtroppo), tergicristalli senza cornice con sensore pioggia e vetri posteriori oscurati.

Geely EX5 (2026), la prova

Geely EX5 (2026), la vista posteriore

Foto di: Geely

La versione Pro monta cerchi da 18 pollici con pneumatici Giti (225/55 R18), mentre Pro+ e Max+ adottano cerchi forgiati da 19 pollici con gomme Goodyear (235/50 R19). Quanto ai colori, oltre al Bianco Neve senza sovrapprezzo, sono disponibili Turchese Verde, Nero Carbone, Grigio Ghiaccio, Argento Moonlight e, in esclusiva per Pro+ e Max+, anche Verde Muschio.

Interni

Il bagagliaio ha una capacità di 461 litri e può arrivare fino a 1.877 litri abbattendo lo schienale posteriore frazionato 60/40, regolabile anche su due inclinazioni. A ciò si aggiungono un vano sotto il piano di carico da 108 litri e cassetti sotto la panchetta posteriore per altri 14 litri.

L’abitacolo è rifinito con plancia in similpelle, volante multifunzione in microfibra regolabile manualmente in quattro direzioni, sedili in similpelle traforata e specchietto retrovisore interno elettrocromatico. L’insieme trasmette una sensazione di qualità elevata e ciò che sembra metallo è davvero metallo. Richiedono invece un po’ di abitudine sia la forma particolare del volante sia la consolle centrale alta, che divide nettamente la parte anteriore dell’abitacolo.

Geely EX5 (2026), la prova

Geely EX5 (2026), gli interni

Foto di: Geely

Curioso anche il comando degli alzacristalli: si preme il tasto verso il basso, ma il vetro sale. Più in generale, si sentirebbe la mancanza di un numero maggiore di pulsanti fisici, anche se sotto questo aspetto Geely non è certo l’unica. 

Il comfort è chiaramente una priorità e sulla Geely EX5 si viaggia molto comodamente. Il sedile del guidatore è regolabile elettricamente in sei direzioni, quello del passeggero in quattro, persino con supporto per le gambe. Non mancano riscaldamento e ventilazione dei sedili anteriori, così come l’opzione della funzione massaggio. L’allestimento Max+ aggiunge inoltre il tetto panoramico in vetro e propone, oltre all’abitacolo Graphite di serie, anche l’alternativa Ivory White.

Geely EX5 (2026), la prova

Geely EX5 (2026), il bagagliaio

Foto Di: Geely
Geely EX5 (2026), la prova

Geely EX5 (2026), i sedili posteriori

Immagini di: Geely

La plancia digitale è dominata da un touchscreen HD da 15,4 pollici con risoluzione 2.5K, gestito dal chipset ad alte prestazioni E04. A questo si aggiungono una strumentazione LCD da 10,2 pollici e, sulla Max+, un head-up display. La dotazione connessa include aggiornamenti over-the-air (OTA), Apple CarPlay, Android Auto, connettività 4G, Wi-Fi, un app store dedicato e una piastra di ricarica wireless per smartphone.

L’impianto audio di serie prevede 6 altoparlanti, mentre sulla Max+ il sistema Flyme Sound Premium con 16 altoparlanti e 1.000 watt di potenza alza il livello. Tutto bene per le orecchie, se non fosse che la ricezione DAB potrebbe essere migliore. Schwarzwaldradio, nei dintorni di Monaco, spariva dopo due secondi, mentre la locale Bayern 1 funzionava senza problemi. 

Motore / Impressioni di guida

La Geely EX5 si basa sulla piattaforma GEA (Global Intelligent New Energy Architecture) del gruppo ed è spinta sull’asse anteriore da una catena cinematica elettrica 11-in-1 con riduttore monomarcia. La potenza è di 160 kW (218 CV) con una coppia massima di 320 Nm.

Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 6,9 secondi per la Pro, 7,4 secondi per la Pro+ e 7,6 secondi per la Max+, mentre la velocità massima è di 175 km/h. Il guidatore può scegliere tra tre modalità di guida: ECO, NORMAL e SPORT.

Geely EX5 (2026), la prova

Geely EX5 (2026), la prova

Foto di: Geely

Lo schema sospensivo prevede un avantreno McPherson e un retrotreno multilink, mentre l’impianto frenante adotta dischi autoventilanti all’anteriore e dischi pieni al posteriore. La messa a punto di sterzo e sospensioni è stata curata da Geely Technology Europe con il contributo dell’esperienza ingegneristica Lotus, con l’obiettivo di garantire una taratura europea improntata ad agilità, precisione e comfort.

Alla sicurezza contribuiscono una rigida architettura Cell-to-Body, sette airbag e 16 sistemi di assistenza alla guida di serie, fra cui cruise control adattivo (ACC), frenata automatica d’emergenza (AEB), monitoraggio dell’angolo cieco e mantenimento di corsia, frenata per traffico trasversale posteriore e telecamera a 360 gradi. 

Geely EX5 (2026), la prova

Geely EX5 (2026), la prova

Foto di: Geely

Spesso ho definito i sistemi di assistenza invadenti delle auto cinesi come una sorta di "balia", e sotto questo profilo la Geely risultava meglio calibrata. Tranne in una situazione pericolosa, resa rischiosa proprio dall’intervento dell’auto. Scenario: una strada statale, io viaggio a poco meno di 100 km/h. Da destra un’altra auto si immette piuttosto rapidamente sulla carreggiata e si inserisce davanti a me. Una manovra brillante, senza dubbio, ma ancora nei limiti.

Non per la EX5: il sistema interpreta la scena come un ostacolo pericoloso con rischio imminente di collisione e frena improvvisamente con decisione. Questo avrebbe potuto davvero causare un incidente. Non con l’auto davanti, ma con un eventuale veicolo alle mie spalle, che per fortuna non c’era.  

Una macchia nera su un quadro altrimenti positivo per la EX5, che a parte evidenti fruscii aerodinamici scorre via in modo confortevole e muove con disinvoltura le sue circa 1,8 tonnellate di peso a vuoto.  

Batteria / Ricarica

Ad alimentare il sistema c’è la cosiddetta Geely Short Blade Battery, una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) priva di cobalto e nichel, integrata direttamente nella struttura del veicolo tramite architettura Cell-to-Body. È progettata per sopportare fino a 3.500 cicli di ricarica, equivalenti a una percorrenza di circa un milione di chilometri. A seconda della versione sono previste due capacità: il modello Pro dispone di una batteria da 60,22 kWh, mentre le versioni Pro+ e Max+ adottano un accumulatore da 68,39 kWh.

Geely EX5 (2026), la prova

Geely EX5 (2026), un dettaglio degli interni

Foto di: Geely

La ricarica in corrente alternata (AC) avviene in trifase fino a 11 kW, con tempi dal 10 al 100% di 6,1 ore (60,2 kWh) oppure 7,0 ore (68,4 kWh). Alle colonnine rapide in corrente continua (DC), la Pro raggiunge una potenza massima di 120 kW, mentre le due varianti superiori arrivano fino a 135 kW. In condizioni ottimali, l’accumulatore può così passare dal 30 all’80% in 20 minuti.

E nella pratica funziona davvero. Non tanto perché la potenza di picco sia straordinariamente elevata, quanto perché la curva di ricarica resta costantemente alta. Abbiamo registrato una media di 116 kW con un picco di 139 kW. Grazie alle funzioni integrate Vehicle-to-Load (V2L) e Vehicle-to-Vehicle (V2V), la batteria dell’auto può inoltre essere utilizzata come fonte di energia per dispositivi elettrici esterni o per altri veicoli.

Consumi / Prezzo

Il consumo combinato WLTP della Geely EX5 è di 15,8 kWh/100 km per la Pro, 16,0 kWh/100 km per la Pro+ e 16,9 kWh/100 km per la Max+. L’autonomia elettrica massima secondo lo standard WLTP arriva fino a 430 chilometri con la batteria più piccola e fino a 450 chilometri, realisticamente raggiungibili, per la versione da 68,4 kWh da noi provata.

E nella realtà estiva? È chiaro che in autostrada la prima cifra del consumo è un due. Ma in città e nei percorsi extraurbani, anche con il climatizzatore inserito, si può ottenere anche un valore nell’ordine dei 14 kWh/100 km. Il nostro collega più attento ai consumi è arrivato persino a una media di 11,3 kWh/100 km

La EX5 convince in modo particolare sul fronte del prezzo: in Germania la Geely EX5 Pro parte da 37.990 euro (da 38.900 euro in Italia). L’allestimento intermedio Pro+ parte da 39.990 euro, mentre la top di gamma Max+ è proposta da 42.990 euro (le formule di finanziamento partono rispettivamente da 249 euro al mese con tasso dello 0,99%). Il costruttore offre una garanzia di 8 anni o 200.000 chilometri su veicolo, catena di trazione e sistema ad alta tensione.

Per fare un confronto, uno Skoda Enyaq di dimensioni simili, tra i SUV elettrici più popolari della categoria, parte in Germania da 43.490 euro con 140 kW di potenza. In compenso offre meno equipaggiamento di serie e una garanzia meno estesa. D’altro canto, è probabile che mantenga meglio il valore nel tempo.

Conclusioni: 7/10

Sotto il profilo qualitativo e del rapporto qualità-prezzo, la Geely EX5 mette sul tavolo argomenti solidi. Restano però problematici una rete vendita ancora poco sviluppata e alcune debolezze nei dettagli. In particolare, i sistemi di sicurezza richiedono ancora un deciso affinamento. 

   

Pro

  • interni di qualità
  • buoni consumi
  • prezzi convenienti
   

Contro

  • sistemi di assistenza talvolta troppo invasivi
  • comandi troppo basati sul touchscreen
  • rete di concessionari ancora limitata