L’auto elettrica ha le sue unità di misura. E non è detto che siano chiare a tutti. Proviamo perciò a fare chiarezza sulle principali. Una domanda che si sente ancora a distanza di anni riguarda la differenza tra kilowatt (kW) e kilowattora (kWh).

Sembrano simili, ma si usano in verità in riferimento a concetti molto diversi tra loro. Quindi che cos’è un kW? A cosa serve? E cos'è un kWh?

La potenza (kW)…

A prescindere dall’auto elettrica, il kilowatt – o meglio il watt, che del kilowatt è un sottomultiplo - è l’unità di misura che viene usata per misurare la potenza, ovvero la massima “forza” che un motore o un qualsiasi altro dispositivo può esercitare. I kW si usano per indicare la potenza di molte cose: da quella delle colonnine di ricarica a quella delle auto termiche.

I kW sono in relazione diretta con i cavalli, coi quali hanno una sola differenza: un coefficiente di moltiplicazione pari a circa 1,36. Insomma: 1 kW è uguale a 1,36 CV; 100 kW sono uguali a 136 CV. Questo a prescindere dal tipo di motore che eroga questa potenza. I kilowatt e i cavalli indicano la stessa cosa, solo che lo fanno con scale e valori leggermente diversi. A titolo esclusivamente esemplificativo, un po’ come accade per la temperatura, che può essere indicata secondo i gradi Celsius o Fahrenheit.

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Tornando a definizioni più rigorose, il kilowatt è pari a 1.000 watt e 1 watt equivale a 1 joule (unità di misura del lavoro e del calore) al secondo (unità di misura del tempo). Ed ecco spiegato il motivo per cui, a prescindere che un’auto sia essa elettrica o a benzina (o a idrogeno o dotata di qualsiasi altro tipo di powertrain), il kW va sempre bene: perché indica la potenza di cui quell’auto dispone per muoversi.

… e l’energia (kWh)

Il kilowattora è tutt’altra cosa: è l’unità di misura dell’energia. In un'auto elettrica l’energia è immagazzinata all’interno della batteria, mentre nelle auto termiche questa è sprigionata dalla combustione del carburante nella camera di scoppio. Insomma, siamo di fronte a cose molto diverse.

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Però, in un certo senso, un legame si può trovare. Non è del tutto errato paragonare i kWh ai litri di benzina: in entrambi i casi, più ce ne sono e più energia si può trasmettere al motore, o ai motori. I kWh, in conclusione, danno un’indicazione chiara di quanta energia è contenuta nella batteria. Oppure, più precisamente, indicano quanti kW una batteria può mettere a disposizione del motore in un’ora di utilizzo.

Da questa definizione si evince che si tratta di un valore medio, perché la quantità di energia messa a disposizione del motore in un determinato intervallo di tempo non è costante, ma varia in base all’andatura, alla strada, alla velocità e a infiniti altri parametri. Parlando però in termini teorici: un’auto con 100 kWh di energia nella batteria e un motore da 100 kW di potenza, potremmo viaggiare alla massima velocità possibile per 60 minuti esatti. Senza considerare gli attriti e le perdite in calore che sono fisiologiche in condizioni normali.

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