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Auto elettrica: i consigli per non perdere autonomia in inverno

Tenere l'auto carica, metterla in garage, riscaldare correttamente l'abitacolo e non solo: così si viaggia tranquilli anche al freddo

Tesla Model Y

Si torna sempre lì: in inverno l’autonomia di un’auto elettrica diminuisce, perché parte dell’energia accumulata nelle batterie non viene utilizzata per la marcia della vettura stessa, ma per portare il powertrain alle corrette temperature d’esercizio e scaldare l’abitacolo.

Le cose stanno migliorando, grazie sia a software più evoluti, sia a batterie che contrastano il calo di prestazioni causato dal freddo. Ma i miracoli non si possono fare, quindi si devono mettere in conto consumi maggiori e autonomie minori di quelle dichiarate. Adottando comunque una serie di accortezze, si possono contenere le minori percorrenze e - in soldoni - vivere più tranquilli.

Non lasciare l’auto al freddo o troppo scarica

Il primo consiglio è tanto semplice quanto di difficile applicazione. La cosa migliore per un’auto elettrica, in inverno, è passare la notte in garage. Semplice se - appunto - un garage si possiede, ma difficile quando se ne è sprovvisti. Il fatto è che in un garage la temperatura non scenderà mai come all’esterno. Il minor freddo aiuterà sia a mantenere uno stato maggiore di carica che a ricaricare la batteria più velocemente quando la si attaccherà a una wallbox o colonnina.

Foto - Nissan Ariya e X-Trail: come va il sistema e-4orce sulla neve

La Nissan Ariya impegnata sulla neve

In ogni caso, conviene non lasciare che la percentuale di carica scenda troppo. Questo perché il riscaldamento della batteria funziona meglio con una carica di almeno il 15-20%. E riscaldare la batteria è fondamentale per migliorarne l’efficienza e, nel lungo periodo, aumentarne la durata.

Come stare al caldo senza consumare troppo

Se durante la notte si ha la fortuna di un posto dove l’auto resta in carica, allora è buona prassi impostare un orario di riscaldamento della batteria e dell’abitacolo. Questo consente di avere un sistema più efficiente prima di mettersi in marcia, sfruttando la presenza di una sorgente di energia esterna.

Per mantenere una temperatura gradevole nell’abitacolo durante la marcia si possono poi prendere alcune precauzioni utili a contenere il consumo di elettricità. Se ci sono i sedili riscaldati, conviene usarli, perché serve meno energia per scaldare un sedile che per l’aria in uscita dall’impianto di climatizzatore. Ci sono anche auto che propongono cinture di sicurezza riscaldate. Inoltre, se si viaggia da soli e si dispone di un climatizzatore bizona, si può disattivare il lato passeggero e avere aria calda solo per sé.

La funzione di ventilazione dei sedili ergoActive della Volkswagen ID.7

La funzione di ventilazione dei sedili ergoActive della Volkswagen ID.7

Attenti alle gomme

Infine, se avere un’auto in buone condizioni dovrebbe essere la prassi, questa cosa assume maggiore importanza in inverno. Pensiamo alla pressione delle gomme, che col freddo tendono a sgonfiarsi un po'. Tenere gli pneumatici alle giuste pressioni rende la marcia più efficiente. Si ha meno attrito al rotolamento e quindi si consuma meno.

Una marcia in condizioni ottimali

Inoltre, se è presente, conviene sempre guidare in modalità ECO. Pur sacrificando un po’ le prestazioni, consente sia di rischiare meno in caso di tratti a bassa aderenza, sia di aumentare i chilometraggi.

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