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Perché le auto elettriche copiano il creep dalle auto a benzina?

Scomoda per alcuni ma apprezzata da altri, la funzione spinge le vetture anche senza premere l'acceleratore

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Foto di: Mack Hogan/InsideEVs

I tanti detrattori accusano le auto elettriche di accontentarsi di troppi compromessi. Chi lo fa, però, dimentica che lo stesso discorso vale per i veicoli a benzina. Solo che, dopo oltre un secolo di tradizione, siamo quasi ciechi di fronte a difetti anche evidenti, alcuni persino pericolosi.

Immaginate di progettare qualcosa dal peso di 1.500-3.000 kg, destinato a essere usato ogni giorno da persone senza formazione specifica. Cosa dovrebbe fare questa macchina se il conducente, mentre è alla guida, sviene, ha un malore o semplicemente si distrae e smette di dare comandi? La risposta logica sarebbe: fermarsi. Eppure, a causa delle particolarità della trasmissione automatica, l’industria delll'auto ha deciso che i veicoli devono continuare ad avanzare da soli, a una velocità di 1-5 km/h, finché non colpiscono qualcosa.

Ancor più paradossale è che molte Case hanno inserito volontariamente questo meccanismo – il cosiddetto creep – anche in vetture che tecnicamente non ne avrebbero bisogno. Ma perché esiste e perché, nell’era dell’elettrico, continua esserci nonostante rappresenti una soluzione obsoleta e potenzialmente pericolosa?

Cos'è e quando nasce il creep

Il creep – come accennato – è la tendenza di un veicolo a muoversi lentamente in avanti quando è in marcia, anche senza che l'automobilista tocchi l’acceleratore. Si tratta di una caratteristica non originaria dell’auto: nei primi 50 anni di storia dei motori, quasi tutte le vetture avevano il cambio manuale, che non presenta questo meccanismo.

Creep è il risultato di una tecnologia degli anni '40 che viene ancora utilizzata oggi. Il cambio automatico era una meraviglia dell'ingegneria, ma ciò non significa che dobbiamo convivere per sempre con i suoi compromessi.
Foto di: General Motors

Tutto cambia nel 1940, quando General Motors introduce la trasmissione automatica Hydra-Matic, pensata come un lusso per liberare i guidatori dal fastidio di cambiare marcia. Gli automobilisti accettano il compromesso: col cambio automatico, il motore rimane sempre parzialmente collegato alle ruote attraverso il fluido idraulico, che trasferisce una forza anche al minimo. Basta sollevare il piede dal freno perché l’auto si muova.

Quando arrivano i cambi semiautomatici e quelli a doppia frizione, l'industria ha l’occasione di eliminare il creep. Eppure fa l’opposto: reintroduce artificialmente il sistema nel tentativo di far sembrare le nuove trasmissioni più “familiari” agli automobilisti, abituati a quelli automatici tradizionali. Un paradosso, considerato che il creep è una delle condizioni più stressanti per un cambio a doppia frizione, con conseguenze negative su durata e sicurezza.

Con l’avvento dell’auto elettrica, la storia si ripete. I motori elettrici, che non devono restare al minimo e reagiscono istantaneamente, non hanno alcuna necessità tecnica di “strisciare” in avanti. Ma moltissime vetture moderne – dalle Volkswagen alle Mercedes, dalle Toyota alle Porsche – mantengono il creep attivo in ogni modalità. Altre, come BMW, Hyundai, General Motors, Ford e Subaru lo abilitano quando si disattiva la guida one-pedal.

Tesla, invece, percorre un’altra strada. Dopo aver spiegato ai clienti i vantaggi della guida one-pedal, elimina progressivamente il creep. Un approccio razionale, perché le auto elettriche non devono imitare le benzina, ma essere migliori.

Modalità Creep di Tesla

In passato, Tesla offriva Creep come un'opzione separata dalla modalità a un pedale. Sebbene fosse un'idea valida, l'azienda alla fine è passata a una soluzione migliore: eliminare completamente il creep. 

Foto di: Tesla Dosage | YouTube

A molti piace, ma...

Chi lo difende, sostiene che il creep aiuti nelle manovre a bassa velocità, permettendo di dosare la frenata invece dell’acceleratore. Ma questo è un problema di calibrazione, non di principio. Se l’acceleratore è troppo sensibile sotto i 10 km/h, è un difetto di progettazione, non una ragione per mantenere una funzione anacronistica. Tesla, Rivian, GM e molti altri hanno già dimostrato che un controllo fluido a bassa velocità è possibile anche senza creep.

In realtà, il motivo per cui il creep sopravvive è semplice: siamo ancora legati alle auto a benzina e ai loro limiti. Nessuno sostiene che sia più sicuro o più comodo, e di certo non è necessario. È un retaggio storico, nato quando gli ingegneri non avevano alternative migliori.

Finché le auto termiche resteranno sulle strade, dovremo conviverci. Ma quando spariranno, il creep potrebbe sparire con loro.