La berlina scandinava è pronta a vivere una seconda vita. In Cina la sua piattaforma viene usata per una berlina elettrica

I grandi progetti, molto spesso, nascono dalle ceneri di precedenti fallimenti. Dunque, dopo la fine ingloriosa del 2012, oggi si torna a parlare di Saab. Questa volta in chiave più green. L'attuale proprietario del brand, Nevs, a sua volta controllato dal gruppo cinese Evergrande, ha avviato la produzione di un'inedita berlina elettrica sviluppata proprio sulla piattaforma della vecchia Saab 9-3.

La produzione ha preso il via all'interno dello stabilimento di Tianji da dove, stando agli obiettivi fissati dal gruppo cinese, dovrebbero uscire 50.000 esemplari ogni anno. Tuttavia, la produzione potrebbe presto espandersi anche ad altri siti produttivi cinesi, con l'obiettivo in futuro, di raggiungere anche l'Europa, per tentare un'offensiva commerciale anche nel Vecchio Continente.

Saab 9-3 rinasce a batteria

Tante aziende, un proprietario

Ma un nuovo modello non si costruisce da un momento all'altro e il gruppo Evergrande pare saperlo bene. Dopo l'acquisizione del 51% di Nevs a gennaio di quest'anno per una cifra di circa 932 milioni di dollari, il gruppo cinese ha anche acquisito la Cenat New Energy, azienda con sede a Shanghai specializzata nella produzione di batterie, oltre che la Protean Holdings e la e-Traction, due realtà specializzate nella produzione di motori elettrici. La prima con sede nel Regno Unito, la seconda in Olanda. In questo modo, Evergrande e Nevs di conseguenza, hanno fatto una “scorpacciata” di conoscenze tecniche e tecnologiche, per mettere a punto il loro primo modello completamente elettrico.