Auto elettriche, il Giro d'Italia senza inquinare
Le colonnine di ricarica ci sono. E attraversare l'Italia da nord a sud a zero emissioni è possibile
Quando si parla di mobilità elettrica, si pensa alla Norvegia, agli Stati Uniti, alla Cina. È opinione comune che in Italia si sia un po' indietro. Ma qual è la reale situazione dell'infrastruttura nel nostro Paese? Se lo è chiesto Giordano Viero, personaggio noto sui social con il nome di Jo Pesata e grande sostenitore della mobilità elettrica.
Viero quest'estate è partito a bordo di una Nissan Leaf per compiere un vero e proprio Giro d'Italia a zero emissioni: 7.500 km in 13 giorni da Varna, in provincia di Bolzano, a Siracusa.
Le colonnine ci sono
Il dato che emerge da questa esperienza è che le colonnine di ricarica presenti sul territorio sono generalmente ben distribuite. E, in più, funzionano. La Nissan Leaf ha sfruttato principalmente le stazioni di ricarica rapida da 50 kW che Enel X ha piazzato sulla rete autostradale. Uniche zone critiche: le Dolomiti, dove sono presenti colonnine di altri operatori, e la Torino-Savona.
Le possibilità di ricarica sono state buone anche nel Centro Italia e al Sud. Soltanto il tre situazioni (tra Foggia e Sant'Elpidio, tra Cosenza e Locorotondo e sulla Messina-Palermo) si è dovuto ricorrere a prese di corrente standard.
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