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Magna studia un motore elettrico più piccolo ed efficiente

Sarà otto volte più compatto e costerà la metà di un'attuale unità a magneti permanenti. Avrà 125 kW di potenza. Arriva nel 2021

An integrated electric drive axle from Magna’s portfolio of electrified drivetrain products.

Di: Mark Kane

Tradotto da: Francesco Barontini

5 nov 2019 alle 01:00

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Quando si parla di auto elettriche e del loro powertrain, di solito si parla di batterie. Magna, però, ha avviato un progetto che potrebbe portare a un motore rivoluzionario. Il colosso statunitense sta vagliando nuove tecnologie in collaborazione con l'Istituto di Tecnologia dell'Illinois, con l'Università del Wisconsin-Madison e il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti.

L'obiettivo è di sviluppare un motore elettrico a magneti non permanenti, idoneo per l'impiego automobilistico, da utilizzare per la prossima generazione di auto a zero emissioni, che potranno sfruttare unità più compatte, più efficienti e anche meno costose. I parametri fissati sono ambiziosi: si punta a un motore 8 volte più piccolo e che abbia costi di produzione dimezzati. In più, sarà in grado di sviluppare una potenza di 125 kW.

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Auto elettriche, Magnax presenta un motore con efficienza del 98%

Pronto in due anni

Il comunicato stampa, per descrivere questo innovativo motore elettrico, usa una metafora di sicuro effetto: "sarà come avere un gallone di latte (sono quasi quattro litri) un un contenitore da una pinta (meno di mezzo litro). Non è l'unica soluzione che punta al salto tecnologico, come dimostra il motore Magnax qui sotto, che sta sviluppando unità con efficienza al 98%, ma contribuirà al salto tecnologico nel settore.

Il motore a flusso assiale yokeless Magnax promette un'efficienza del 98 percento

Sarà pronto nel 2021, anno in cui sarà sottoposto all'analisi per l'omologazione, e costerà la metà perché non utilizzerà terre rare per i magneti. Sarà invece parte di un sistema che include trasmissione e inverter all'interno di un'unico sistema di propulsione. Ci saranno materiali nuovi e inedite tecnologie per il raffreddamento e per le bobine. E per lo sviluppo si sfrutteranno i modelli di simulazione che ottimizzeranno i processi di messa a punto.

Il direttore del dipartimento tecnologico di Magna Swamy Kotagiri ha dichiarato di aver dato il via a questo progetto perché l'azienda vuole accelerare la transizione energetica del comparto automobilistico su direttive innovative, riducendo la dipendenza dalle terre rare.

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