Aston Martin DBX, in arrivo anche una versione ibrida
Il primo SUV del costruttore inglese verrà declinato anche in variante plug-in
In attesa del lancio ufficiale, in programma per il 20 di novembre a Pechino, Aston Martin ha rilasciato nuove informazioni sulla DBX, il primo SUV nella storia del brand inglese. Tra queste, spicca l'annuncio di un'inedita versione ibrida plug-in, che dovrebbe arrivare in un secondo momento dispetto alla prima fase di commercializzazione.
Annunciati i prezzi
Ma andiamo con ordine. Tra le tante informazioni lasciate da Aston Martin riguardo la nuova DBX ci sono anche i prezzi. Il SUV ad alte prestazioni inglese sarà proposto ad un prezzo che, sul mercato tedesco, si attesterà sui 193.500 euro. La vettura, che sarà presto presentata ufficialmente in Cina, rappresenta l’inizio di una nuova era per Aston Martin, che per la prima volta "abbandona" il mondo delle GT, per entrare in quello dei veicoli a "ruote alte". Una scelta tutt'altro che contro corrente e perfettamente in linea con gli attuali trend di mercato.
Fotogallery: Aston Martin DBX Interior
Inconfondibile
Cambiano i volumi ma non lo stile. Negli interni, infatti, la DBX ricalca in maniera fedele i tratti degli altri modelli a listino, caratterizzati da un'attenta cura nella selezione dei materiali. Tutti nuovi, ad esempio, sono gli schermi TFT del cruscotto e del sistema di infotainment. Anche negli esterni, seppur con proporzioni diverse, segue l'attuale corso stilistico di Aston Martin. Inoltre, molta attenzione pare sia stata rivolta al sistema di scarico, per assicurare alla DBX la voce tipica dei modelli Aston Martin.
L'ibrida nel 2021
A sottolineare ulteriormente il cambio di passo della casa d’oltremanica, che con quest’auto cerca di conquistare una nuova fetta di mercato, l’annuncio che in un secondo momento la gamma del DBX si allargherà con l'ingresso a listino di una versione ibrida. Per il momento infatti, il SUV ad alte prestazioni firmato Aston Martin monterà lo stesso 4.0 biturbo V8 presente sulla Vantage, che in questa configurazione genererà 542 CV e 700 Nm di coppia.
Successivamente, arriveranno prima il V12 5.2 biturbo e infine l’ibrida plug-in. che adotterà anche qui una meccanica di derivazione Mercedes, dunque un powertrain analogo a quello dei modelli EQ Power della Stella, anche se calibrato sulle alte prestazioni. Da quanto emerge dalle dichiarazioni del marchio e del suo CEO Andy Palmer, bisognerà aspettare ancora qualche tempo per l’inizio della produzione della versione elettrificata, che potrebbe arrivare già nel 2021.
La prima della specie
La DBX, dunque non rappresenta unicamente il primo SUV di Aston Martin, ma anche il primo modello a trovare anche una declinazione elettrificata all'interno della gamma. Il suo ruolo è un po' quello di apripista a un processo di elettrificazione che coinvolgerà tutta la produzione Aston. La DBX verrà infatti costruita in Galles, nel nuovo stabilimento di Saint Athan.
Qui la casa inglese ha intenzione di dare vita alla sua “House of Electrification”, ovvero il centro nevralgico di tutte le operazioni che riguardano la mobilità a zero emissioni. Sempre qui vedrà la luce anche il primo modello 100% elettrico del produttore, che sarà lanciato rispolverando il prestigioso marchio Lagonda.
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