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Mobilità elettrica, la parola d’ordine è fare squadra
Le opportunità e le sfide per la filiera italiana al convegno organizzato da Motus-E a Key Energy

Federico Gasparini 
Di: Federico Gasparini
11 nov 2019 alle 17:37
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Competitor che condividono best practice e industrie un tempo lontane, come quelle dell’auto e dell’energia, che lavorano fianco a fianco per disegnare una mobilità sempre più sostenibile. La rivoluzione dell’auto elettrica è anche questo, come emerso plasticamente dal convegno organizzato alla fiera Key Energy di Rimini da Motus-E, l’associazione che riunisce in Italia i player della filiera e-mobility.
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Le prospettive della componentistica
Il tema sul tavolo, che ha dato il titolo all'appuntamento, è La mobilità elettrica come motore di ripresa dell’industria italiana. Una prospettiva in cui il segretario generale di Motus-E, Dino Marcozzi, crede fermamente, riconoscendo però che sarà indispensabile per il mondo della componentistica sapersi riconvertire e fare squadra. “Le imprese, anche di eccellenza, sono troppo piccole, bisogna fare rete e raggiungere la massa critica”, ha sottolineato Marcozzi, ribadendo l'importanza di dare vita a livello Paese a una “Missione E-Mobility”, come sostenuto già in occasione del primo incontro del tavolo automotive al Mise.
“Lo Stato deve tornare a investire in forma diretta nell'innovazione”, ha aggiunto Pasquale Salvatore del Center for Automotive and Mobility Innovation Università Ca’ Foscari di Venezia, ponendo ulteriormente l'accento sulla necessità per la filiera auto italiana di “accelerare la transizione tecnologica e acquisire una dimensione internazionale”.
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Le Case auto: approccio a 360° e nuove figure professionali
Lato automotive, il responsabile e-mobility Emea di FCA, Roberto Di Stefano, ha sottolineato che “in Italia non mancano assolutamente le competenze o le tecnologie”, ricordando anche la strategia a 360° per la e-mobility del gruppo. Un approccio onnicomprensivo seguito pure da Volkswagen, che con Elli è andata anche oltre, entrando di fatto in Germania nel mondo delle utility elettriche con energia 100% rinnovabile. In Italia, almeno in questa fase, Elli si concentrerà sul canale B2C per l'hardware di ricarica.
Prendendo spunto dal recente avvio della produzione a Zwickau della ID.3, il Future mobility manager di Volkswagen Group Italia, Stefano Sordelli, ha evidenziato che “la rivoluzione della mobilità elettrica non farà perdere posti di lavoro, grazie alla nascita di nuove figure professionali”. Uno scenario su cui si è concentrato anche il direttore della comunicazione di Nissan Italia, Luisa Di Vita, che ha richiamato l'impegno della Casa per la formazione, passato anche attraverso il Nissan Zero Emission Academy Tour, la serie di incontri organizzati in diversi atenei italiani per la mobilità sostenibile.
“C'è carenza di figure professionali specializzate”, ha osservato Di Vita, e non solo in ambito meccatronica: “i concessionari stessi ci hanno chiesto figure ad hoc che ci stiamo impegnando a creare”.
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