Spunta un emendamento che fa retromarcia sulla completa equiparazione alle bici con multe fino a 800 euro: Italia Viva sulle barricate

Con la Manovra 2020 sembrava che l’odissea monopattini elettrici avesse trovato la parola fine, seppur con molti nodi rimasti irrisolti. Un apparente lieto fine, con i piccoli mezzi a batteria equiparati alle biciclette e, a parte qualche restrizione, tutti felici di andare in giro per le città senza inquinare e senza faticare.

Neanche il tempo che le circolari riguardanti la normativa raggiungessero gli uffici preposti, che le cose sembrano poter cambiare di nuovo. Come? Con un emendamento al decreto Milleproroghe messo a punto dal ministero dei Trasporti che fa una decisa retromarcia.

Le nuove regole sulla micromobilità

L'intervento del Governo, rivelato dal Sole 24 Ore, confermerebbe i limiti di potenza e velocità già contemplati dalla Manovra (legge 160/2019): i monopattini elettrici sono equiparati alle biciclette a patto che non abbiano una potenza superiore ai 500 Watt (0,5 kW) e non possano raggiungere una velocità massima superiore ai 25 km/h. Ma si aggiunge che tutti gli altri non potranno circolare né su strada né sulle piste ciclabili. Saranno di fatto fuorilegge e inutilizzabili.

Inoltre, l’emendamento specifica che i monopattini elettrici potranno circolare esclusivamente sulle aree pedonali, sulle piste ciclabili e nelle cosiddette “zone 30”. Qualsiasi altra strada, quindi, è espressamente vietata.  

Monopattini elettrici, da Hyundai un mezzo da 20 km di autonomia

Multe fino a 800 euro e confisca del mezzo

E i trasgressori? Stabiliti anche gli importi delle sanzioni per chi non si adegua. Chi circola con monopattini più potenti del consentito, infatti, incorre in una multa compresa tra i 200 e gli 800 euro. Chi circola al di fuori delle strade espressamente citate, invece, rischia di dover pagare da 100 a 400 euro. Oltre a questo, è prevista anche la confisca amministrativa del mezzo.

Italia Viva non ci sta

Le reazioni alla nuova norma non si sono fatte attendere. In particolare, Eugenio Comincini, senatore in forza a Italia Viva e firmatario dell’emendamento che regolava il settore, definisce uno schiaffo il nuovo testo. “Mi auguro che la ministra De Micheli smentisca nei fatti queste voci – ha dichiarato il senatore – anche perché troverebbe il fermo argine dei parlamentari di Italia Viva e dei colleghi che hanno ritenuto e ritengono quel provvedimento un importante passo avanti che porta il nostro Paese ai livelli delle nazioni più avanzate”.

 

Regole anche per hoverboard, segway e monowheel

Il testo allo studio del ministero dei Trasporti punta a fare chiarezza anche sulle categorie di micromobilità che in precedenza erano rimaste deregolamentate.

Secondo l’emendamento correttivo, infatti, la circolazione dei veicoli appartenenti alle categorie dei segway, degli hoverboard e dei monowheel sarà consentita solo in caso di propulsione prevalentemente elettrica. Sulle stesse strade accessibili ai monopattini. Anche in questo caso le sanzioni andranno da 200 a 800 euro e potranno portare alla confisca del mezzo.

La telenovela però sembra ancora molto lontana dal suo epilogo.