La Casa di Hiroshima ha brevettato un sistema che sfrutterà propulsore rotativo, tre motori elettrici e supercondensatori

Per gli appassionati di Mazda, citare il motore Wankel significa concettualmente riferirsi a quello che è il suo emblema motoristico e tecnico. Il rotativo è infatti insito nella tradizione della Casa di Hiroshima, tanto da averlo portato alla vittoria della prestigiosa 24 Ore di Le Mans con la 787B.

Nell'era dell'elettrificazione, Mazda sta cercando di tornare all'utilizzo del Wankel come base per l'ibrido. Ed è da questo spunto che ha brevettato una trasmissione legata a tre motori elettrici. Il punto di forza di questo brevetto? La leggerezza rispetto agli attuali sistemi.

Torna il Wankel

L'utilizzo del Wankel in questa era non è una novità assoluta, tanto più che i pistoni rotanti sono destinati a essere offerti come range extender nel SUV elettrico MX-30, ma in quel caso si tratta di una disposizione convenzionale: motore elettrico e Wankel sono contenuti all'interno del vano motore in una posizione dunque classica, con l'unità elettrica che fornisce trazione solo le ruote anteriori. Con il nuovo brevetto depositato, però, Mazda è voluta andare oltre. Ecco come funziona.

Il nuovo brevetto

Il motore a combustione interna si trova nella zona anteriore, e funge da range extender per fornire elettricità per un motore elettrico da 25 kW che va ad agire sulle ruote posteriori. Lo stesso motore però può fornire moto direttamente alle ruote posteriori tramite una trasmissione ancora non meglio specificata.

Fotogallery: Mazda, il brevetto del motore rotativo

Inoltre, sul mozzo della ruota anteriore sono presenti due motori elettrici alimentati da un supercondensatore. La batteria agli ioni di litio integrata nel sistema ibrido mostra una tensione di 48 Volt ed una capacità di appena 3,5 kWh. Una batteria che, come si può vedere dai disegni del brevetto, non è prevista venga ricaricata esternamente.

Patent ibrido motore rotativo Mazda

La forza di questo brevetto risiede nella sua adattabilità. In linea teorica, questo complesso sistema di trasmissione può legarsi sia ad un motore in linea che ad un motore a V. In questo, la compattezza del Wankel risulta decisiva. Non bisogna però dimenticarsi che il moto viene gestito principalmente dai tre motori elettrici.

L'unità posteriore, alimentata dalla batteria da 3,5 kWh, riesce ad erogare 25 kW di potenza, sufficienti per l'utilizzo in città. In caso di necessità di potenza maggiore, entrano in azione i motori dei mozzi sull'asse anteriore ed infine, ma solo come ultima risorsa, il motore a combustione.

Mazda non ha rilasciato ulteriori informazioni su questo brevetto. Non siamo ancora a conoscenza dunque delle prestazioni dei due motori sui mozzi e del Wankel, oltre alla capacità di stoccaggio dei condensatori. I supercondensatori, lo ricordiamo, possono assorbire e rilasciare energia più velocemente di una batteria agli ioni di litio.

I brevetti mostrano qual è l'idea di Mazda per un EV con una portata ragionevole

Tra l'altro, sull'asse anteriore, dove grazie alle variazioni di carico sono possibilità velocità di recupero più elevate, l'energia deve essere stoccata nei supercondensatori per essere utilizzata in una seconda accelerazione.

E secondo quanto mostrato dal brevetto, le due unità di stoccaggio dell'energia sono collegate tra loro. Un ulteriore vantaggio perché, quando i condensatori sono completamente carichi, si può trasferire alla batteria ulteriore corrente. Al contrario, se i condensatori sono vuoti, la batteria potrà anche ricaricare i condensatori in maniera inversa.

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Vantaggi e applicazioni future

Dove si trova il vantaggio in un sistema cosi complesso? Sicuramente in un peso più contenuto rispetto a sistemi con motori per ogni asse ed un pacco batterie di grandi dimensioni.

E questo, secondo Mazda comporta un vantaggio su due fronti. Il già citato peso certo, ma la stessa filosofia in termini di ciclo delle batterie. Per Mazda, come più volte sottolineato, l'assunto secondo cui si debba partire da grandi capacità delle batterie è tutt'altro che un dogma e lo ha dimostrato proprio con quello che definiscono il "rightsizing" della sua batteria.

Dunque, quali saranno le applicazioni di questo progetto? Voci parlano di un futuro legato ad un'auto sportiva. Potrebbe essere l'occasione per vedere una prossima RX-9?