Dopo il prototipo del 2012 e numerosi rinvii il progetto entra nel vivo: la base potrebbe essere Geely, con 300 km di autonomia

Sono passati praticamente 8 anni, ma alla fine il SUV elettrico di smart si farà. Al tempo, al Salone di Parigi, si concept si chiamava Forstars, e doveva nascere come piccola derivazione della Nissan Juke. Dopo tutta una serie di rinvii, adesso la Casa ha deciso di lanciare davvero il suo mini-crossover. Una vettura che consentirebbe al marchio di tornare negli Stati Uniti, ma anche di competere nel mercato cinese e di affermarsi in un nuovo segmento nel Vecchio Continente, molto apprezzato in questi anni dagli automobilisti.

Base Geely?

Non sarà dunque una smart, nel senso più profondo del termine, tanto più che il prossimo modello dovrebbe essere più lungo dell'attuale Forfour, figlia a sua volta del pianale della Renault Twingo. Dunque, nuova base e nuovo pianale che, ipotesi al vaglio, potrebbe essere di base Geely, e che metta fine dunque a motore e trazione posteriore. Sarebbe dunque il frutto più evidente dell'accordo accordo tra Daimler e Geely realizzato nel 2019.

Fotogallery: smart Forstars, prototipo SUV

300 km di autonomia

Al momento sono ancora poche le informazioni su questa piccola crossover elettrica. Per ora le indiscrezioni rilanciate da Repubblica parlano di un'autonomia di 300 chilometri circa, grazie a un pacco batterie agli ioni di litio da 78 kWh.

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