La storia "a batteria" della Casa compie un quarto di secolo: dalla Next alla Morphoz, ripercorriamo il viaggio con foto e numeri

Guardando indietro si potrebbe dire che quello tra Renault e l’elettrico è un rapporto fatto e compiuto. Alla Casa francese bisogna riconoscere infatti di aver intuito il potenziale della mobilità a zero emissioni già in tempi non sospetti. Con la prima Zoe, ma ancora più indietro con la Fluence, il Kangoo Z.E. e la Twizy.

Poi, dopo questa sorta di “boom a batteria” risalente a poco più di dieci anni fa, la Casa è tornata a spingere sull'elettrico nel recente passato con una strategia basata su concetti più attuali. Ripercorriamo quindi le principali tappe di questo percorso con una carrellata sulle concept che hanno anticipato i modelli di serie che tutti conosciamo.

La Renault NEXT del 1995

Esattamente 25 anni fa la Casa della Losanga presentava una concept ibrida spinta da un tre cilindri a benzina posto all’anteriore abbinato a due motori elettrici. Si chiamava NEXT (già qui, l’idea di futuro era evidente) e, nello specifico, ospitava un motore termico da 750 cc all’anteriore e due unità elettriche dietro, ciascuna incaricata di trasferire moto a una ruota posteriore.

La vettura, che a tutti gli effetti aveva 4 ruote motrici, grazie anche a un’aerodinamica molto curata (guardate anche le ruote sottilissime), era in grado di percorrere fino a 20 km a zero emissioni (a velocità inferiori ai 40 km/h) e poteva raggiungere i 165 km/h di velocità massima.

25 anni di Renault nell'elettrico

La Renault Next in pillole

• Powertrain ibrido con un motore termico e due unità elettriche

• Autonomia in elettrico: 20 km

• Velocità massima: 165 km/h

La Zoe Concept del 2009

Parecchi anni dopo la NEXT, e più precisamente nel 2009, Renault si ributta su una concept elettrificata. Si chiama Zoe Z.E. e, a differenza della NEXT, è completamente elettrica. L’auto, estetica a parte, anticipa da vicino lo schema propulsivo che spingerà la prima Zoe di serie, che arriverà tre anni più tardi. La Zoe Concept non mostra soltanto un interessante powertrain a zero emissioni, ma anche soluzioni inedite per il benessere degli occupanti, come ad esempio un sistema di climatizzazione con depurazione dell’aria, i sensori di umidità e tossicità e il diffusore di aromi.

In realtà, il “progetto Zoe” nasce prima di questa concept. Già nel 2005, infatti, Renault presentò la Zoé (con l’accento): citycar da meno di 3,5 metri innovativa nello stile e nei contenuti ma, a differenza di quanto si vedrà in seguito, spinta da un tradizionalissimo motore a benzina.

La Zoe Z.E. Concept in pillole

• Potenza: 95 CV

• Autonomia: 160 km

• Velocità massima: 140 km/h

Arriva anche la Twizy

Sempre nel 2009 Renault presenta al Salone di Francoforte la concept Twizy Z.E., microcar elettrica biposto pensata per la mobilità individuale e cittadina. Sembra quasi una provocazione, e invece viene messa in produzione a partire dal 2011 con pochissime modifiche. La Twizy Z.E. era spinta da un piccolo motore elettrico da 15 kW di potenza e 70 Nm di coppia alimentato da una batteria agli ioni di litio che garantiva un’autonomia di 100 km con una sola ricarica.

25 anni di Renault nell'elettrico

La Twizy Z.E. in pillole

• Potenza: 20 CV (e 70 Nm di coppia)

• Autonomia: 100 km

• Batteria: 6,1 kWh

C’è anche il commerciale green

La spinta di Renault sull'elettrico è dimostrata anche dal fatto che nel 2009 abbia presentato anche una concept a zero emissioni su base Kangoo. Esteticamente ha poco a che spartire con i veicoli commerciali che circolavano in strada, ma ne anticipa da vicino i concetti di manovrabilità, versatilità e capacità di carico. Con quel Kangoo Z.E. Concept Renault annuncia al mondo l’arrivo di quei furgoni green che ancora oggi sono regolarmente a listino.

25 anni di Renault nell'elettrico

Quando l’elettrica diventa sportiva

Passano gli anni e Renault esplora nuovi modi di intendere la mobilità elettrica. Nel 2010, al Salone di Parigi, arriva la concept DeZir, che ha anche il compito di mostrare quello che sarà il nuovo corso stilistico della Casa. L’auto ha linee filanti, Cx di soli 0,25, vetratura ad arco (stile Lancia Stratos, per intenderci) e apertura asimmetrica delle porte.

Ma è sotto la carrozzeria in kevlar che l’auto offre gli spunti più interessanti. La DeZir, infatti, adotta un telaio tubolare in acciaio che le permette di contenere il peso a soli 830 kg ed è spinta da un motore elettrico da 160 CV che la spinge fino a 180 km/h e che le fa raggiungere i 100 all’ora con partenza da ferma in 5”.

25 anni di Renault nell'elettrico

La Renault DeZir in pillole

• Potenza massima: 160 CV

• Velocità massima: 180 km/h

• 0-100: 5”

• Peso: 830 kg

La GT con un’anima da Formula E

Il concetto di sportiva elettrica è ripreso da Renault nel 2016 anche con la Trezor. Su tratta di una supercar che sfrutta le conoscenze maturate dal team Renault e-Dams in Formula E, campionato che domina nel 2015 e nel 2016 (e che chiuderà da vincente anche nel 2017). L’auto, che esplora anche soluzioni all’avanguardia in termini di connettività e di guida autonoma, è spinta da un powertrain da 350 CV.

Esteticamente rimanda in più di un elemento alla DeZir, ma estremizza lo stile e arriva ad avere un coefficiente aerodinamico di soli 0,22. Lunga 4,7 metri, ha cerchi da 21” all’anteriore e da 22” al posteriore ed è priva di portiere. Per far salire a bordo gli occupanti ha il tetto mobile che si solleva e si sposta in avanti insieme a tutta la parte anteriore della carrozzeria. Realizzata con largo uso di fibra di carbonio, ha un peso di 1.600 kg e scatta da 0 a 100 in meno di 4 secondi.

25 anni di Renault nell'elettrico

La Renault Trezor in pillole

• Potenza massima: 350 CV

• 0-100: < 4”

• Peso: 1.600 kg

Prove di nuova ZOE

Restando in tema di sportive, nel 2017 Renault mostra la ZOE e-Sport Concept, Compatta al peperoncino che sfrutta ancora una volta le conoscenze maturate in Formula E. La piccola elettrica, che esteticamente anticipa alcuni stilemi che si vedranno poi sulla seconda generazione della ZOE, ha due motori che scaricano a terra una potenza di 460 CV e le fanno coprire lo 0-100 in 3”2. Sono alimentati da due batterie con capienza complessiva di 40 kWh.

25 anni di Renault nell'elettrico

La ZOE e-Sport in pillole

• Potenza: 460 CV

• 0-100: 3”2

• Peso: 1.400 kg

• Capacità batteria: 40 kWh

L’ibrida da 100 km con un litro

Non c’è solo l’elettrico puro per Renault. Torniamo un momento indietro, al 2014. Quell’anno la Casa presenta un’ibrida rivoluzionaria. Si chiama EOLAB e, come si intuisce dal nome, rappresenta un vero e proprio laboratorio su ruote. Presenta soluzioni innovative per quanto riguarda l’aerodinamica, il contenimento dei pesi e il motore.

La concept, che ha una lunghezza di circa 4 metri (come la Clio), pesa solo 955 kg ed è spinta da un tre cilindri 1.0 a benzina da 77 CV abbinato a un motore elettrico da 60 CV alimentato da una batteria da 6,7 kWh. L’auto è dotata di una strana trasmissione a tre rapporti senza frizione ed è in grado di percorrere fino a 60 km in modalità esclusivamente elettrica. Grazie a questo, l’auto copre la distanza di 100 km con un solo litro di benzina.

25 anni di Renault nell'elettrico

La Renault EOLAB in pillole

• Potenza: 77 CV (motore termico) più 60 CV di potenza (motore elettrico)

• Peso: 955 kg

• Consumo: 1l/100 km

Elettrica a guida autonoma

In tempi più recenti, e più precisamente nel 2017, Renault presenta una concept che coniuga la propulsione a batteria alla guida autonoma. Con la Symbioz la Casa interpreta la mobilità del futuro: più precisamente quella del 2023. A parte lo stile, frutto anche in questo caso di un’approfondita ricerca aerodinamica, è interessante la soluzione dei due motori elettrici posti in corrispondenza delle ruote posteriori. Una sorta di ritorno alle origini (ricordate la NEXT del 1995?) reinterpretato in chiave moderna e con potenze di gran lunga superiori.

La Symbioz, infatti, è dotata di una potenza di ben 680 CV. L’auto ha batteria da 72 kWh e una serie di sensori e telecamere (anche per gli specchietti retrovisori) che le permettono di arrivare ad una guida autonoma di Livello 4. A differenza delle altre concept, questa Symbioz viene fatta testare alla stampa: perfettamente funzionante, cambia configurazione dell’abitacolo in base a che si decida di guidare o di farsi trasportare. Dotata di forme che rimandano ad una sorta di Espace del futuro, la Symbioz ha anche quattro ruote sterzanti proprio come gli attuali modelli in produzione da Megane in su.

25 anni di Renault nell'elettrico

La Renault Symbioz in pillole

• Potenza massima: 680 CV (e 660 Nm di coppia)

• 0-100: 6”2

• Batteria: 72 kWh

La mobilità del futuro

Sulla scia della Symbioz, tra il 2018 e il 2019 Renault mostra tre diverse concept che puntano a rispondere alle esigenze di mobilità di domani. Nello specifico, lancia la EZ-GO, una sorta di navetta a sei posti a totale guida autonoma. La EZ-PRO, veicolo modulare pensato per le consegne dell’ultimo miglio, e la EZ-ULTIMO, che vuole interpretare il concetto di mobilità condivisa in chiave premium.

Ultima, ma solo in ordine di tempo, citiamo infine la Morphoz, crossover elettrica targata 2020 che Renault ha realizzato pensando alla possibilità di offrire due auto in una. La Morphoz, infatti, può cambiare la lunghezza della carrozzeria passando da 4,6 a 4,4 metri. L’auto, che è compatibile con la ricarica a induzione, è dotata di una batteria da 40 kWh ma, all’occorrenza, può ospitarne una seconda da 50 kWh che innalza l’autonomia totale a 700 km.

Fotogallery: 25 anni di innovazione Renault