Allo studio un nuovo tipo di piattaforma con batterie integrate. Sarà questo l'uovo di Colombo?

Come si fa ad aumentare l’autonomia delle auto elettriche?  Toyota punta allo stato solido, altri stanno studiando nuovi elettroliti e nuovi elettrodi. In generale, il segreto sta nella composizione chimica o nella struttura dei vari elementi di cui le celle sono composte.

CATL ha annunciato ad esempio di essere prossima alla presentazione di una batteria in grado di durare 16 anni e due milioni di km. Ma Mr. Zeng, che CATL ha fondato e che tutt’ora guida, ha dichiarato che per aumentare l’autonomia delle auto elettriche si può anche lavorare in un’altra direzione.

Batterie integrate nella scocca

Sembra impossibile, ma nessuno si era ancora speso pubblicamente a sostegno di una soluzione che è effettivamente di buon senso. Sulle auto elettriche di nuova concezione, infatti, fino ad oggi le batterie sono state assemblate in un alloggiamento separato dal resto dell’auto e poi inserite all’interno di un’apposita scocca, sia essa la famosa MEB di Volkswagen o la “skateboard” di Rivian che tanto scalpore ha suscitato.

Da CATL arriva però la notizia che sia allo studio un nuovo tipo di piattaforma con batterie integrate. Questa soluzione ridurrebbe gli ingombri e permetterebbe di incrementare il numero di celle a bordo del veicolo. Tanto da poter innalzare l’autonomia fino a 800 km.

Volkswagen MEB platform

 

La nuova piattaforma, infatti, non sarebbe vincolata ad una batteria rettangolare, ma potrebbe montare diversi moduli dislocati in varie aree del pianale.

Rivian R1S

Pronta entro il 2030, ma con chi?

Mr. Zeng ha anche dichiarato che la nuova piattaforma sarà pronta entro il 2030. Ma CATL non produce automobili (non ancora almeno, e non si ha notizia che ne abbia intenzione). Quindi, viene da chiedersi a chi venderà questa tecnologia. A Tesla, con la quale ha accordi per la fornitura di batterie agli ioni di litio senza cobalto?

A Honda, con la quale CATL ha firmato un contratto meno di un mese fa? Con Volkswagen o Mercedes, visto che il colosso cinese collabora anche con i due gruppi tedeschi? Per ora non è dato a sapersi. Di certo c’è che CATL, che al momento produce la metà (il 49%) delle celle agli ioni di litio al mondo, vuole difendere la propria posizione di leadership.

Visualizzazione dell'impianto di batterie CATL in Turingia, Germania

Lo fa con investimenti pari a 2,5 miliardi di euro con i quali studia nuove soluzioni per il futuro, da batterie di nuova concezione a metodi innovativi per il riciclo dei materiali a – appunto – nuove architetture per gli autoveicoli. Senza dimenticare il prossimo enorme stabilimento che sorgerà in Germania.