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Consumi auto elettriche: le differenze tra NEDC e WLTP
Autonomia e consumi variano considerevolmente in base allo standard con cui sono registrati: ecco cosa cambia tra i due metodi usati in Europa

Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
22 ago 2020 alle 13:31
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Efficienza energetica e autonomia sono concetti che hanno fatto perdere il sonno a più di un ingegnere. Quando si parla di auto elettriche, infatti, questi sono due dei pochi parametri che possono decretare il successo o il fallimento di un modello. Qui la classifica delle elettriche con più autonomia che possono accedere agli incentivi.
Parlando di autonomia, in particolare, nelle schede tecniche, a fianco del dato relativo ai km che un’auto può percorrere con una sola ricarica c’è sempre una sigla. In Europa: NEDC o WLTP. E i valori omologati per una stessa auto cambiano anche in modo considerevole se ci si attiene a uno o all’altro standard. Vediamo perché.
Dal NEDC al WLTP
Il ciclo NEDC è stato introdotto nel 1992 ed è stato l’unico usato fino a tre anni fa. Accusato di essere in grado di simulare condizioni di guida reali solo parzialmente, ha portato ad omologare consumi e autonomie di alcune auto su valori a volte anche maggiori del 20-25% di quanto quelle stesse auto non fossero in grado di fare una volta messe in strada.
Per questo motivo al posto del New European Driving Cycle (NEDC appunto), dalla fine del 2017, si è iniziato ad adottare un nuovo modello simulativo che fosse più accurato. Si chiama Worldwide Harmonised Light Vehicle Test Procedure (abbreviato in WLTP) ed è effettivamente in grado di dare risultati più simili a quelli che registrano i normali automobilisti nella vita di tutti i giorni.

Tanto che in Europa, a partire dal 2021, dopo una fase di transizione, il WLTP manderà definitivamente in pensione il NEDC. Ma come funzionano e in cosa differiscono i due standard? Lo ha spiegato Peugeot in un recente comunicato.
Test più realistico
In sintesi, lo standard WLTP introduce una nuova procedura che simula condizioni di guida più realistiche. Il ciclo omologativo si svolge su una percorrenza complessiva di 23,25 km, si basa su 4 diverse fasi divise tra guida urbana (52%) ed extra urbana (48%) e dura 30 minuti.
Il test NEDC, invece, si svolge su 2 sole fasi (urbana per il 66% ed extraurbana per il 34%) dura solo 20 minuti e non va oltre gli 11 km di percorrenza. A livello di temperature, inoltre, il test NEDC è sempre stato svolto ad un valore compreso tra i 20 e i 30 gradi, mentre il WLTP si basa sulla media di due rilevazioni distinte, una a 23 gradi e una a 14.

Una questione di velocità e di cambiate
Tra le differenze principali tra NEDC e WLTP ci sono anche quelle concernenti le velocità. Per l’NEDC le auto viaggiano a medie di 34 km/h, con punte di 120 km/h, mentre per il WLTP la media è stata alzata a 46,5 km/h e la velocità massima è stata portata a 131 km/h.
Come se non bastasse, il ciclo NEDC si svolge sempre su cambi marcia preimpostati: uguali per tutte le vetture provate. Il ciclo WLTP, invece, varia le cambiate in base alle caratteristiche specifiche dei singoli modelli. Allo stesso modo, nel primo caso non si è mai tenuto conto di optional e accessori, mentre nel secondo caso hanno un peso specifico. Così, diverse misure dei cerchi o paraurti più generosi di alcune varianti influiscono sui risultati.
Le caratteristiche del ciclo WLTP:
- Fasi: 4 (2 urbane e 2 extraurbane)
- Percorrenza complessiva: 23,25 km
- Durata: 30 minuti
- Velocità media: 46,5 km/h
- Velocità max: 131 km/h
- Rilevazioni dati: 2, una a 23° e una a 14° Celsius
Le caratteristiche del ciclo NEDC:
- Fasi: 2 (1 urbana e 1 extraurbana)
- Percorrenza complessiva: 11 km
- Durata: 20 minuti
- Velocità media: 34 km/h
- Velocità max: 120 km/h
- Rilevazioni dati: 1

Il valore “ufficiale” del WLTP
Procedure a parte, il ciclo WLTP assume un’importanza primaria per gli automobilisti del Vecchio Continente. Non solo perché questi saranno in grado di scegliere una vettura in base a valori di consumi e autonomie più verosimili, ma perché in Europa tasse e incentivi saranno decisi proprio in funzione di quanto registrato con il ciclo WLTP.
Insomma, Tanti altri ingegneri passeranno le notti in bianco per far rientrare i loro progetti in determinate fasce.
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