Viene meno un altro appiglio per i detrattori della mobilità elettrica: il mix energetico italiano è sempre più green

“Eh ma se l’elettricità è prodotta con il carbone”. Gli automobilisti elettrici lo sanno bene, questa è una delle più classiche frasi che si sentono dire dai detrattori dell’eMobility quando si parla dei benefici della guida a emissioni zero.

La risposta, recitata ormai senza neanche farci più caso, include di base un excursus sul mix energetico nazionale (che ha visto le rinnovabili arrivare di recente a toccare il 40% di quota) e sulla maggiore efficienza delle centrali rispetto a milioni di motori termici. Adesso però arriva anche un altro elemento da tenere in considerazione, perché anche il poco carbone che è rimasto è ormai agli sgoccioli.

Via alle chiusure

Intervenendo in commissione Bilancio della Camera per le audizioni sul Recovery Fund, infatti, il numero uno di Enel Italia, Carlo Tamburi, ha confermato che l’azienda rispetterà il termine del 2025 per chiudere tutti gli impianti a carbone, a fronte di un maggiore impiego del gas e soprattutto delle fonti rinnovabili.

E la prima tranche di chiusure potrebbe avvenire già all’inizio del prossimo anno con l’unità Brindisi 2 e altre due rispettivamente a Fusina e La Spezia.

In questo caso non si tratta di carbone, ma in ottica decarbonizzazione questi sono i numeri di quanto diminuirà il fabbisogno di petrolio con l'auto elettrica.Un trend tale da spingere molte molte oil company a rifocalizzare i propri investimenti, da Shell a Total, passando per BP.

pannelli fotovoltaici

Avanti con le rinnovabili

"Enel investe circa tre miliardi all'anno per rinnovabili e con il prossimo piano saranno ancora incrementati", ha spiegato il manager, sottolineando che "questi sono impegni che Enel si prende direttamente". "Il Recovery Fund", ha aggiunto, "potrà comunque dare una mano con risorse di nuova natura".

"Creeremo energia da rinnovabili e daremo energia da idrogeno all'Ilva", ha aggiunto Tamburi, ricordando inoltre che Enel intende "decuplicare la capacità produttiva di pannelli fotovoltaici del sito di Catania".

Restando sulle rinnovabili, il manager ha sottolineato che “nei prossimi 10 anni la capacità installata dovrà essere raddoppiata per l'eolico arrivando a 10 GW e per il fotovoltaico si dovrà passare da 20 GW a 50-52 GW”.