L'alleanza di BMW con la cinese Great Wall porterà nei prossimi anni novità importantissime per il marchio britannico: ecco i dettagli

Anche MINI cede al fascino - e ai vantaggi - della piattaforma dedicata alle sole auto elettriche. Lo fa con nuovo progetto che amplierà la gamma delle attuali vetture alla spina (Countryman Cooper S E Plug-in Hybrid e Cooper SE completamente elettrica).

I primi frutti di questa iniziativa, che avrà il proprio centro in Cina (dove le nuove elettriche saranno costruite), si vedranno nel 2023.

Un passaggio graduale

La strategia del brand di proprietà di BMW è quella di arrivare ad avere in futuro una versione elettrica di tutti i modelli MINI in produzione.

Mini Cooper SE Countryman ALL4 2019

Questo però non coinciderà con l’addio alle versioni con alimentazione tradizionale, che saranno proposte in zone e su mercati in cui per diversi motivi (dalla carenza dell’infrastruttura di ricarica a più generali ragioni culturali e normative) la mobilità green non avrà ancora attecchito.

Elettriche pure da 1 a 3

La Casa ha già annunciato che grazie all’arrivo della nuova piattaforma le MINI esclusivamente elettriche saranno presto tre. Oltre alla già nota hatchback si aggiungeranno due crossover, uno di dimensioni compatte (a spanne sotto i 4 metri), che potrebbe vedersela contro il futuro mini-SUV elettrico smart, e uno leggermente più grande, che dovrebbe andare tra le segmento B a baricentro rialzato.

Ad esse continuerà ad affiancarsi la già nota Countryman, la cui terza generazione sarà ICE o elettrificata (probabilmente ancora PHEV), che a questo punto potrebbe crescere ancora un po’.

MINI Cooper SE

Perché proprio la Cina

La scelta di avviare il nuovo progetto delle MINI elettriche in Cina è facile da capire: là si trova il primo mercato al mondo per quanto riguarda le auto a zero emissioni e là si possono cogliere le opportunità più ghiotte in termini di numeri e di nuovi modelli.

Per realizzare la nuova piattaforma e i nuovi modelli MINI collaborerà con Great Wall. La sinergia si inserisce nel progetto tra la Casa cinese e BMW che con un investimento congiunto di 650 milioni di euro daranno vita alla Spotlight Automotive Limited, una joint venture che porterà alla produzione di 160.000 veicoli elettrici all’anno.