Si torna a parlare del progetto della smart a batteria a ruote alte: la base potrebbe essere la CMA condivisa con Volvo e Polestar

Alcuni ricorderanno che smart, nel 2005, presentò un SUV. Si chiamava formore e, dopo essere stato mostrato sotto forma di concept, sparì nel nulla. Poi, nel 2012, un'altra concept, la forstars, che sembrava dover nascere su base Nissan Juke.

Ora pare che il marchio tedesco stia pensando di rispolverare il "progetto SUV", di cui abbiamo parlato anche nei mesi scorsi. Certo, in comune con la formore e la forstars che furono c’è solo in concetto: diversa sarà la piattaforma, diverso il design e – essendo smart diventato un marchio esclusivamente a zero emissioni – diverso sarà lo schema propulsivo.

La piattaforma Geely

Ma da dove potrebbe arrivare questo nuovo SUV compatto a marchio smart? Dalla Cina, naturalmente. Daimler, infatti, a inizio anno ha siglato una joint venture con Geely e proprio dalla condivisione della componentistica con la Casa cinese prenderà forma questo inedito modello.

Fotogallery: smart Forstars, prototipo SUV

La piattaforma della forfour, la più grande a disposizione di smart, è comunque troppo piccola per un SUV. Geely invece potrebbe avere quel che serve. Si chiama CMA (Compact Modular Architecture) ed è la stessa usata per la Volvo XC40, la Polestar 2 o la nuovissima Lynk & Co presentata a Pechino. Avrebbe solo bisogno di una ritoccatina alle dimensioni per arrivare alla realizzazione di un modello più piccolo.

La soglia dei 4 metri

Nelle intenzioni di smart, infatti, il SUV dovrebbe attestarsi intorno ai 4 metri di lunghezza, andando a piazzarsi un gradino sotto i modelli Geely e Mercedes.

Nulla è stato detto riguardo alla meccanica, che sarà certamente elettrica. Sono trapelate solo indiscrezioni su un obiettivo di autonomia di circa 300 km.