Una Chat video con chi questo fenomeno lo ha creato, nutrito e venduto in tutto il mondo. Un restauro non conservativo, ma innovativo

Un termine coniato dall'unione di “restore” con “modern” e che, nella realtà, coinvolge il restauro di un'auto classica implementata con parti e tecnologie moderne. Una definizione però fredda, analitica, che merita di essere approfondita con passione da chi in queste creazione mette anima, corpo, stile e personalità in questi Electric Days.

Fenomeno Restomod

Abbiamo parlato di restomod con chi questo fenomeno lo ha creato, nutrito e venduto in tutto il mondo. C’è chi lo concepisce come un pezzo della memoria collettiva preso e riproposto in chiave moderna, chi come la massima espressione di ciò che rendeva bello quel modello in un momento specifico del nostro passato.

Chi infine crede che restomod significhi creare un’auto senza tempo che possa diventare immortale. Per tutti si tratta di un restauro non conservativo, ma innovativo, che può avere diverse interpretazioni e sviluppi futuri. 

il discorso, è evidente, va approfondito e dunque, una Chat durante questi Electric Days è quanto serve per poter sviscerare il discorso con chi, effettivamente, del mondo restomod ne ha fatto un'arte.

I protagonisti di questa Chat

In compagnia di Andrea Farina abbiamo potuto parlare ed ascoltare le storie di Riccardo Quaggio di Totem Automobili; una realtà che è stata in grado di riportare a vita elettrica una mitica Alfa Romeo Giulia GTA.

Non ci siamo fermati però, perchè ci siamo fermati ad ascoltare anche Carlo Borromeo di Garage Italia Custom, capaci di realizzazioni uniche come quelle della mitica Panda. Non da meno, ci siamo soffermati con Eugenio Amos, di Amos Automobili. Un'auto come esempio? Vi dice nulla la Lancia Delta Futurista?