La novità che conferma le nostre indiscrezioni è nel decreto di riordino dei ministeri approvato oggi dal Consiglio dei ministri

La spinta del Governo Draghi sulle politiche green passa anche dalle parole. Ma la forma, si sa, può anche trasferirsi nella sostanza.

E così, dopo la creazione del ministero della Transizione ecologica in sostituzione del fu ministero dell’Ambiente, ecco che un altro dicastero cambia denominazione in nome del progresso: il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti diventa infatti il "ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili".

L'ok del Cdm

La novità è arrivata con l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri di oggi del decreto di riordino dei ministeri, confermando le anticipazioni di InsideEVs. 

“Il cambio di nome corrisponde ad una visione di sviluppo che ci allinea alle attuali politiche europee e ai principi del Next Generation Eu”, commenta il ministro Giovannini, “l’obiettivo è promuovere una forte ripresa economica del Paese che sia sostenibile anche sul piano sociale e ambientale, come indicato dal Presidente Draghi, che ringrazio per aver sostenuto la proposta di modifica del nome del Ministero”.

Investimenti e sostenibilità

“Investimenti rapidi e consistenti, come quelli che stiamo programmando”, aggiunge il ministro, “devono produrre un rilevante effetto sul piano della competitività del sistema economico e di stimolo occupazionale nell'attuale congiuntura economica e in prospettiva”.

E per concludere, un altro riferimento alla sostenibilità: “Il rafforzamento e l'ammodernamento delle reti infrastrutturali e del settore della logistica, l'investimento in infrastrutture sociali e nelle diverse aree del sistema dei trasporti devono accompagnare e accelerare le trasformazioni in atto nel mondo delle imprese e dei consumatori nella direzione della sostenibilità”.

A Giovannini sono affiancati con il ruolo di viceministri Teresa Bellanova (IV) e Alessandro Morelli (Lega), e Giancarlo Cancelleri (M5S) come sottosegretario.

L'energia tutta al Mite

Il testo approvato oggi disciplina anche l’organizzazione del neonato ministero della Transizione ecologica, il Mite, a cui vengono attribuite tutte le deleghe in materia di energia in precedenza affidate al ministero dello Sviluppo economico.

Questo dicastero è diretto da Roberto Cingolani, con sottosegretari Ilaria Fontana (M5S) e Vannia Gava (Lega).