Atteso per il 2024, l'impianto per produrre batterie arriverà a 70 GWh con un investimento di 4 miliardi: si sceglie la location

Italia terra di… Gigafactory. Dopo lo stabilimento Caserta, con il quale il gruppo Seri (intervenuto durante gli Electric Days Digital 2021) guiderà la riconversione dei siti ex-Whirpool, Italvolt annuncia la creazione di un altro polo industriale dedicato alla produzione e allo stoccaggio di batterie agli ioni di litio per le auto elettriche.

Non solo: a quanto pare sarà uno dei più grandi al mondo (il dodicesimo, per l’esattezza) e il più grande d’Europa, realizzato con un investimento di 4 miliardi di euro, e sarà il primo ad entrare in funzione nel nostro Paese.

Si parte nel 2024

Il progetto nasce dalla volontà di Lars Carlstrom, industriale pioniere nel settore automotive con oltre 30 anni di esperienza, che con Italvolt vuole realizzare un impianto che si svilupperà su 300.000 metri quadri e che avrà una capacità di 45 GWh ma che, a pieno regime, arriverà a 70 GWh.

Polo di sviluppo batterie a Salzgitter

La nuova fabbrica vedrà l’impiego di 4.000 lavoratori ed entrerà in funzione nella primavera del 2024. Però, non si sa ancora dove sorgerà. Un team di esperti sta attualmente valutando varie location che restano top secret.

  • Data di avvio produzione: 2024
  • Produzione iniziale: 45 GWh
  • Produzione a pieno regime: 70 GWh
  • Forza lavoro: 4.000 dipendenti
  • Area: 300.000 metri quadri 

Una terra di talenti

Carlstrom ha dichiarato di aver scelto l’Italia “per la capacità di eccellere nel campo dell’innovazione e della ricerca tecnologica e per il ruolo di leadership che l’Italia storicamente ricopre all’interno dell’industria automotive a livello globale”.

Per la progettazione della Gigafactory italiana di Italvolt è stata chiamata in causa un’altra eccellenza italiana: la divisione Architettura di Pininfarina, che punterà a realizzare un impianto attento all’ambiente e al sociale applicando metodi costruttivi DFMA (in grado di ottimizzare le scelte e le soluzioni realizzative).

Anche Comau è stata chiamata in causa: sarà l’azienda fornitrice di impianti e tecnologie e si occuperà della realizzazione del laboratorio di Ricerca e Sviluppo dove ricercatori e tecnici potranno lavorare allo sviluppo di soluzione d’avanguardia proprio in tema di batterie e mobilità elettrica.

Italvolt

Una domanda in crescita

Il nuovo impianto Italvolt si inserirà in un settore in forte crescita, quello della produzione delle batterie, e lo farà puntando a ricoprire un ruolo di primo piano sul panorama europeo e mondiale. Un panorama in cui si crede che la domanda di celle aumenterà di 17 volte arrivando a 3.600 GWh (solo l’Europa ne chiederà 565 GWh, diventando il secondo mercato dopo la Cina, che arriverà ad un fabbisogno di 1.548 GWh).

“Con il progetto della nostra Gigafactory – ha dichiarato Lars Carlstrom, CEO e fondatore di Italvolt – la nostra azienda vuole dare una risposta importante alla storica opportunità dell’industrializzazione green che sta interessando in modo trasversale tutti i settori produttivi. Credo fortemente che il nostro team di ingegneri e tecnici altamente qualificati potrà realizzare la produzione di batterie più ecologica non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Il nostro obiettivo è assicurare il futuro dell'industria automobilistica e garantire che la catena di approvvigionamento sia il più green possibile, dall'inizio alla fine”.