Cingolani preannuncia l’entrata in vigore della misura e punta anche sulle batterie: “Serve una filiera nazionale”. Ma sui biofuel…

Finalmente è in dirittura d’arrivo il decreto per incentivare l’installazione delle infrastrutture di ricarica per le imprese. Lo ha riferito oggi il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in audizione presso le commissioni riunite Ambiente e Attività produttive di Camera e Senato.

I fondi a disposizione, pari a 90 milioni di euro, erano stati stanziati nelle pieghe del decreto Semplificazioni, ma la misura era poi sparita dai radar. Per fortuna, però, non è rimasta sepolta in qualche cassetto come successo per ora al maxi-bonus del 40% per gli Isee inferiori ai 30.000 euro. Anche qui, comunque, prossimamente qualcosa potrebbe sbloccarsi.

Elettrico sì… ma non solo

“Il decreto attuativo è in corso di redazione”, ha assicurato il ministro illustrando quelle che saranno le linee guida della sua azione di Governo. Anche sul tema della mobilità.

“Le azioni specifiche riguardano la promozione dei biocarburanti, del biometano e dell’idrogeno con uno specifico riferimento all’ambito dei trasporti”, ha spiegato poi Cingolani, facendo alzare più di un sopracciglio. Ma poi ha aggiunto: “Occorre però puntare decisamente sulla mobilità elettrica sviluppando una tecnologia degli accumuli che permetta di costruire una filiera nazionale delle batterie e incrementando, a tal fine, la ricerca nazionale”. Parole sante, verrebbe da dire, a cui speriamo seguano presto i fatti.

E l’idrogeno?

Nel corso della (lunghissima) audizione non è mancato anche un altro passaggio sull’idrogeno. “L’idrogeno è stato individuato nel luglio 2020 dalla Commissione Ue come una tra le tecnologie abilitanti per la progressiva decarbonizzazione del modello energetico europeo”, ha ricordato il ministro, insieme al fatto che “lo scorso novembre è stato completato il documento “Strategia Nazionale Idrogeno – Linee Guida Preliminari”, pubblicato per la consultazione.

“Il documento”, ha sottolineato, “rappresenta un primo disegno dell’ambizione e degli obiettivi dell’Italia sull’idrogeno, riprendendo i contributi e le riflessioni della filiera italiana dell’idrogeno nell’ottica di sostegno al percorso di decarbonizzazione”.

Per giungere alla versione definitiva della strategia nazionale, prevista nelle prime settimane di aprile 2021, Cingolani ha detto infine che “si è ritenuto opportuno lavorare su due fronti: da un lato, avviare la consultazione con gli stakeholder che lavorano già nel settore dell’idrogeno interessati per una maggiore definizione delle progettualità presentate e, dall’altro, ideare politiche a supporto dello sviluppo del mercato dell’idrogeno in Italia”.