Giugno è alle porte e la Commissione europea si prepara a presentare la proposta per rivedere le norme sulle emissioni nel Vecchio Continente. L’obiettivo per il 2030 è ridurre le emissioni di gas serra del 55% rispetto al 1990 e raggiungere la totale decarbonizzazione entro il 2050.

Ma l’ultimo studio di Transport & Enviroment dimostra che, in materia di furgoni, le regole attuali non sono ancora in linea con la lotta alla CO2. Da qui, il monito di James Nix, responsabile veicoli commerciali di T&E: “L’imminente revisione degli standard sulle emissioni dei van offre all’Ue un’opportunità unica per rafforzare gli obiettivi e promuovere l’adozione dei furgoni elettrici”.

Cocktail vendite-emissioni

Solo il 2% dei van venduti nel 2020 era infatti elettrico. Sono andate decisamente meglio le auto, con una quota del 10%. Di questo passo, però, fino al 2029 le consegne di furgoni elettrici rischierebbero secondo l'organizzazione di rimanere bloccate tra il 2% e l’8%. Nel frattempo, spiega ancora lo studio, le emissioni di CO2 da van non sono diminuite per tre anni, mentre il mercato dei furgoni a combustione va ancora avanti. “Siamo di fronte a un pericoloso cocktail di vendite in aumento e di emissioni elevate”, denuncia Nix.

Per dare un po’ di numeri, si parla di un +58% di gas serra dal 1990, mentre il recente boom delle consegne a domicilio provvede a fare il resto. I van stanno diventando così la principale fonte di emissioni da trasporti, a causa del +60% di vendite dal 2012.

T&E, studio furgoni

La ricetta di T&E

Questi dati spiegano perché T&E spinge per una nuova stretta. Le regole in vigore sarebbero talmente permissive da consentire ai costruttori di rispettarle senza vendere furgoni elettrici. La ricetta è quindi anticipare gli obiettivi dal 2030 al 2027: -31% delle emissioni di CO2 per i furgoni, da limare costantemente fino al 2035. Nello stesso anno, secondo T&E, andrebbero vietate le vendite di furgoni a combustione, per stimolare la produzione di quelli elettrici. Una misura che alcuni vorrebbero riguardasse tutti i mezzi.

Già ora, gli e-van piccoli sono più economici da gestire e, secondo un altro studio di T&E, saranno più convenienti all’acquisto entro il 2026. “I furgoni elettrici hanno senso dal punto di vista economico. Ma i costruttori non sono incentivati a venderli. Questo sta portando a un inquinamento inutile”, conclude Nix. Intanto, un’analisi di Webfleet Solutions dimostra che 6 veicoli commerciali su 10 potrebbero essere green, mentre gli Usa si preparano a elettrificare la flotta dei van postali