La maggioranza delle auto e dei veicoli commerciali leggeri usati nel Vecchio Continente potrebbe essere sostituita da mezzi elettrici. È il risultato di una nuova ricerca fatta da Webfleet Solutions, uno dei principali fornitori di soluzioni telematiche per le flotte in Europa.

L’indagine si basa sui dati di circa 100.000 veicoli appartenenti a più di 5.000 clienti di flotte e considera una distanza di guida giornaliera massima di 300 km, un valore che può essere soddisfatto da sempre più mezzi da lavoro a batteria.

Un po’ di numeri

Più precisamente, secondo la ricerca, il 61% dei veicoli commerciali in Europa potrebbe essere sostituito da un’alternativa elettrica. Dal lato dei clienti, quasi l’83% di loro potrebbe cambiare almeno un veicolo, il 57% potrebbe rimpiazzarne la metà e il 34,4% potrebbe sostituirli tutti.  I consumi di benzina potrebbero così essere ridotti del 42% e quelli di gasolio del 30%. Le emissioni di anidride carbonica diminuirebbero del 31%.

I Paesi potenzialmente più all’avanguardia, da questo punto di vista, sono Regno Unito e Olanda, che potrebbero elettrificare il 70% dei veicoli commerciali. Seguono Francia (67%), Germania (61%) e Italia (58%). Sono questi infatti gli Stati con più punti di ricarica.

Renault Zoe Van 2020

Si può fare?

In questi casi, la domanda che ci si pone è sempre la stessa: un veicolo elettrico sarà in grado di completare in modo efficiente e sicuro il tipo di viaggi che i miei veicoli compiono quotidianamente?. Secondo Taco Van der Leij, vicepresidente di Webfleet, la risposta è sì: “I viaggi compiuti dalla stragrande maggioranza delle auto e dei veicoli commerciali leggeri nei settori che abbiamo analizzato potrebbero essere effettuati anche da veicoli elettrici”.

Ci sono però altri elementi da considerare, perché “la distanza percorsa è solo una parte del puzzle. Ad esempio, i costi, l’infrastruttura di ricarica locale e il tempo di ricarica dei veicoli elettrici sono anche fattori importanti per le flotte che cercano di determinare se i veicoli elettrici siano adatti a loro”. Ma Van der Leij continua a sperare: “Questo può incoraggiare ulteriormente le numerose aziende in tutta Europa che ambiscono ad aggiungere veicoli elettrici alle loro flotte”.