La Casa vuole essere al centro dello sviluppo delle batterie per le sue auto elettriche e punta forte sul Made in Germany

BASF, colosso tedesco dell’industria chimica e non solo, ha stretto un accordo con Porsche per lo sviluppo di batterie agli ioni di litio ad alte prestazioni per le future elettriche della Casa di Zuffenhausen.

Le celle di nuova generazione, in realtà, saranno sviluppate da BASF insieme a Cellforce Group, la joint venture che Porsche ha creato insieme a Customcells. Porsche continua dunque a puntare sul litio per la sua "fase due", in un quadro che vede il gruppo Volkswagen muoversi con decisione anche sullo sviluppo delle batterie allo stato solido con QuantumScape.

Capacità a 100 kWh

BASF, nello specifico, fornirà a Cellforce Group le materie prime necessarie per le nuove batterie, che potranno vantare una più elevata densità energetica e potranno ricaricarsi a potenze sempre più elevate. La Casa parla di una capacità di 100 kWh, analoga a quella dei modelli alto di gamma di Mercedes e BMW, con una produzione inziale di 1.000 unità l'anno. 

La collaborazione arriva a seguito di un avvicinamento da parte del gruppo Volkswagen, che aveva cercato proprio in BASF un potente alleato tedesco per la messa a punto di nuove tecnologie inerenti le batterie.

Aspettando la PPE

Le batterie di nuova generazione rientrano nel programma che porterà Porsche verso le elettriche di seconda generazione: dopo aver rotto il ghiaccio con Taycan, infatti, la Casa introdurrà i prossimi modelli, iniziando nel 2023 con Macan elettrica, prima tappa sulla tabella di marcia, partendo dalla piattaforma PPE (Premium Platform Electrical) condivisa con l'alto di gamma Audi, ossia con le prossime Q6 e A6 e-tron che vedremo indicativamente già nel 2022.