Home

Tesla

News

Tesla abbandona gli ultracondensatori e cede Maxwell Technologies

Dopo due anni Elon Musk lascia a UCAP Power il controllo dell'azienda, che era stata determinante per lo sviluppo delle batterie 4680

Le batterie di Maxwell Technologies

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

22 lug 2021 alle 11:18

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

È durata appena due anni l’unione tra Tesla e Maxwell Technologies, società produttrice di ultraconsensatori e batterie con sede a San Diego. Entrata nell'orbita della Casa di Palo Alto nel 2019, l’azienda ora è stata acquistata da UCAP Power, che ha annunciato di esserne diventata proprietaria.

Non sono state svelate le cifre dell’affare, ma Elon Musk ha spiegato il motivo del passaggio di mano commentando l’operazione a modo suo: su Twitter, rispondendo a un post di Tesla Owners Online.

Una storia breve

Elon Musk e soci avevano sborsato 235 milioni di dollari per assicurarsi Maxwell Technologies, che aveva da poco sviluppato una soluzione di elettrodi a secco per le celle delle batterie. Si tratta della stessa tecnologia usata da Tesla per gli accumulatori 4680.

 

La Casa ha tratto beneficio dalle competenze di Maxwell su questo particolare aspetto delle batterie, ma sembra aver perso interesse negli ultracondensatori e nelle tecnologie ad essi collegate che la società - ormai ex controllata - ha maturato negli anni. Così le strade fra le due aziende si sono separate nei giorni scorsi, consentendo a Maxwell di tornare ad abbracciare il suo vecchio vicepresidente alle vendite nelle Americhe, in Australia e in Nuova Zelanda quando faceva parte di Tesla: Gordon Schenk, oggi Ceo di UCAP.

Tre aree di applicazione

“Siamo entusiasti di combinare le capacità di produzione di ultracondensatori di Maxwell Technologies, che ha uno dei più grandi portfolio di brevetti e prodotti nel settore, con la crescente famiglia di prodotti sviluppati da UCAP Power. Questa combinazione ci permetterà di giocare un ruolo di primo piano nei mercati delle pale eoliche, dell’energia, delle auto (gli ultracondensatori piacciono molto alle hypercar elettriche, ndr) e delle applicazioni di microreti”, ha dichiarato Schenk.

Ora la compagnia si concentrerà su tre aree di lavoro principali: sistemi e competenze, integrazione dell’elettronica intelligente, chimica e processi avanzati. “Riteniamo che la combinazione di questi tre elementi – ha continuato Schenk – consentirà ai nostri clienti di progettare, sviluppare e fornire molte promettenti soluzioni per lo stoccaggio e l'accumulo di energia mentre avanziamo in un mondo più elettrificato”.

Le ultime su Tesla

La promessa di Musk: aprirò a tutti i Supercharger Tesla

Finalmente Tesla Semi: il camion da drag race arriva in produzione

Che fai Musk? La pubblicità Tesla a New York diventa un giallo

Il Full Self Driving Tesla arriva in abbonamento a 169 € al mese

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



La nuova Tesla Roadster è davvero una roadster? Il verdetto è ancora aperto



L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata



La Tesla Roadster ha oltre 1.360 CV e si ricarica in 10 minuti. Tutti i dati tecnici



Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?



La Tesla Roadster che vola sarà omologata per circolare su strada? Elon Musk non risponde



Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?



Tutti i video della nuova Tesla Roadster che vola e fa gli avvitamenti in aria