Una chat di Whatsapp, un'idea in pandemia: l'idea della Fulminea nasce così. 2040 CV, supercapacitori e batterie allo stato solido

Quella che vedete è una Hypercar. O meglio, è il manichino di un sogno che sta cercando di concretizzarsi sempre più. Si chiama Automobili Estrema Fulminea, e sta nascendo tra Torino e la Motor Valley. E' figlia di una scintilla di Gianfranco Pizzuto, tra i fondatori della Fisker Karma, ed oggi animato dalla voglia di realizzare un'automobile del genere nel luogo dove Ferrari, Dallara, Maserati o Lamborghini sono di casa. 

Supercondensatori e Batterie allo stato solido

Un'Hypercar nasce per stupire. Ed a ben vedere, non sono nemmeno i numeri  a voler essere strabilianti: 2040 CV di potenza massima erogabili tramite quattro distinti propulsori sono degni di una Rimac Nevera, o di una Aspark Owl. Numeri strabordanti, irraggiungibili anche da un prototipo da corsa ad oggi; eppure, ciò che sorprende è la tecnologia che si vuole perseguire: batterie agli ioni di litio con elettrolita solido e supercondensatori saranno disposti all'interno di questa vettura. Una proposta evidentemente unica, che verrà gestito da un software denominato EVE-Ai:

"Per fare un confronto con l’atletica leggera, questa batteria ibrida nasce per unire i vantaggi di prestazioni di un maratoneta con quelli di un centometrista. Con lo stato solido si ha autonomia, con gli ultracondensatori si ha erogazione istantanea" - Roberto Olivo, COO Automobili Estrema

Estrema Fulminea

Sviluppo aerodinamico

Quello che vedete in video e nelle foto, come detto, altri non è che un manichino, una realizzazione in resina per valutare lo stile e la prima conformazione aerodinamica. Una grande attenzione infatti è stata data al Cz, dunque al carico verticale che un'auto del genere deve essere in grado di sviluppare, oltre al più comune Cx, dunque al coefficiente di penetrazione aerodinamica. 

"La ricerca dello stile è un lavoro estremamente delicato. Si tratta infatti di mettere in sincronia due emisferi: l'aspetto creativo ed emozionale da un lato, ma anche con le leggi della fisica e della razionalità dall'altro. Un'auto del genere deve poter garantire valori aerodinamici di Cx e Cz in una vettura di queste prestazioni. Perché il Cx è importante per quello che è il range, ma quando si tratta di una vettura di altissime prestazioni è importante la capacità della vettura di stare ben incollata sull'asfalto." - Roberto Olivo, COO Automobili Estrema

Estrema Fulminea

Alla ricerca di Fondi

E' evidente che un progetto del genere ha necessità di fondi, di liquidi per sviluppare tutto un processo di crescita in cui il solo pacco batterie ha un costo di circa 300 mila euro. 

Stiamo trattando con delle Spac - Special Purpose Acquisition Companies - che sono dotate di un certo gruzzolo di soldi. Sono quotate al Nasdaq e concettualmente sono delle "scatole vuote" alla ricerca di idee. Il lato positivo è la disponibilità di cash ovviamente, quella negativa è data dalla risultante per cui ti trovi un po' "ospite" a casa propria. Questi fondi però servono, perché vorremmo realizzare delle gigafactories dove avviare la produzione. Dunque abbiamo bisogno di capitali importanti" - Gianfranco Pizzuto, CEO Automobili Estrema

Arriverà nel 2023?

L’Estrema Fulminea, nelle intenzioni di Pizzuto, sarà prodotta a Modena, e dovrebbe  arrivare sul mercato nel 2023. La produzione raggiungerà il pieno regime (20 esemplari all’anno) nel 2025. L’idea è arrivare a produrre un primo lotto di 61 pezzi unici che saranno personalizzabili e che avranno un prezzo di partenza di poco meno di 2 milioni di euro, tasse escluse. E' evidente come i mercati su cui si punterà saranno quelli di Stati Uniti, Medio Oriente e Cina. 

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