Home
News
Attualità
Extreme E e Fondazione Enel insieme in difesa dell'ambiente
Il nuovo campionato a zero emissioni e l'ente no profit di Enel uniscono le forze per studiare e combattere il cambiamento climatico

Pietro Cardone 
Di: Pietro Cardone
24 ago 2021 alle 15:23
Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F528567%2Fextremee-fondazione-enel-cambiamento-climatico%2F&text=Extreme%20E%20e%20Fondazione%20Enel%20insieme%20in%20difesa%20dell%27ambiente&via=insideevsitalia)
- Copia
Condividi
Extreme E, la nuova serie automobilistica per prototipi elettrici che si sfidano ai quattro angoli del pianeta, e la Fondazione Enel, istituto di ricerca no profit che si concentra su tematiche energetiche, hanno unito le forze su un interessante progetto di studio.
Si svolgerà a bordo della nave St. Helena, la famosa imbarcazione utilizzata come paddock galleggiante proprio dai partecipanti al nuovo campionato a zero emissioni. La St. Helena, vecchio battello postale completamente riallestito, verrà adibita a vero e proprio laboratorio scientifico per l'analisi degli effetti del cambiamento climatico.
Tra scienza e motorsport
Già in passato la Fondazione Enel aveva collaborato con Extreme E in veste di partner scientifico. In quell’occasione le due realtà avevano lanciato un bando di ricerca affiliato alla serie automobilistica chiamato “Racing for the Planet” con cui si invitavano ricercatori scientifici internazionali a condurre indagini a bordo della nave. Obiettivo: analizzare le conseguenze dei cambiamenti climatici sull’ecosistema e sulle strategie di adattamento e mitigazione per gli oceani.
Questa volta, invece, il progetto sarà incentrato sullo studio delle alterazioni della vita marina dovute al surriscaldamento globale. A coordinare i lavori ci sarà il giovane biologo marino Alexander Vanhaelen. Il 24enne belga si unirà al viaggio della St. Helena in Groenlandia, dove la nave è al momento attraccata in occasione dell’Arctic Gran Prix, terza gara della serie Extreme E che si svolgerà tra il 28 e il 29 agosto.

Alla ricerca del dna
Parlando del progetto, Vanhaelen ha dichiarato: "La natura sta soffrendo e dobbiamo capire come intervenire. Credo che quella della Extreme E sia una piattaforma molto utile per mostrare al mondo come interpretare i segni dell’ambiente ci ha dato e come agire su di essi".
Lo scienziato belga, però, non sarà solo. Ad affiancarlo nelle ricerche ci sarà infatti Adam Pantelis Galatoulas, collega di Vanhaelen all’Università dell’Algarve in Portogallo.
L’indagine consisterà nella filtrazione dell’acqua di mare al fine di ottenere il dna rilasciato dagli organismi che ci vivono. Sequenziare dei frammenti di dna permetterà poi di capire i cambiamenti della vita marina in relazione al suo ecosistema. Questo permetterà di inventariare le specie di vertebrati per arricchire le banche dati esistenti.
Ciò che emergerà al termine dei lavori, questo è quasi certo, non sarà incoraggianti. L’impatto delle scorie industriali e i processi generali legati al cambiamento climatico hanno portato a una repentina perdita di biodiversità, influendo cioè pesantemente sulla composizione della vita in mare. Capire lo stato dell’arte, in queste condizioni, si configura così come la prima mossa da compiere per agire in direzione di una pesca sostenibile e di una gestione ecologica del sistema-mare.

L’importanza della biodiversità
Louisa Tholstrup, Manager di Science and Legacy di Extreme E ha dichiarato: "Il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità sono due delle questioni più urgenti del nostro tempo. Oltre agli impatti diretti sull'economia, sulle società e sulla salute delle persone, ha conseguenze estremamente dannose su molte delle specie e degli ecosistemi del mondo, causando la perdita di biodiversità".
L’entusiasmo per il progetto è confermato da Alejandro Agag, ceo di Extreme E, che ha dichiarato: "Siamo grati ai nostri partner scientifici presso la Fondazione Enel per il loro contributo alle nostre iniziative scientifiche e a quelle relative alla nostra competenza storica e siamo orgogliosi di aver confermato la nostra prima iniziativa di ricerca".
A proposito di Exrteme E ed Enel
I super SUV di Extreme E gareggeranno anche in Italia
Le ricariche Enel X nei luoghi più remoti al mondo con Extreme E
Enel X e Telepass insieme per la ricarica delle auto elettriche
Svolta auto elettrica: VW e Enel X insieme per 3.000 colonnine ultra fast
Fotogallery: Extreme E: ecco i SUV elettrici da corsa che salveranno il pianeta

4

Condividi quest'articolo
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F528567%2Fextremee-fondazione-enel-cambiamento-climatico%2F&text=Extreme%20E%20e%20Fondazione%20Enel%20insieme%20in%20difesa%20dell%27ambiente&via=insideevsitalia)
- Copia
DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo
ULTIMI ARTICOLI
- L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata 20 Ott - Attualità
- Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore? 20 Ott - Ricarica e colonnine
- Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta? 20 Ott - Mercato e industria
- Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni 20 Ott - Ricarica e colonnine
- La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E 20 Ott - Attualità
- Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia 20 Ott - Batterie
- Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo 20 Ott - Attualità
Consigliati per te

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni

Volvo sceglie Nvidia per portare sulle sue auto la guida “eyes-off” e “mind-off”