Durante il Motor Bella 2021, Salone dedicato all'automotive organizzato in Michigan, Bosch ha presentato un nuovo motore per auto elettriche con efficienza del 97%. Si chiama 230 ed è pensato per veicoli commerciali di taglia piccola e media.

Il motore 230 svelato negli Stati Uniti ha un voltaggio da 800 volt ed è pensato per un uso intensivo e continuato. Tanto da essere garantito per un periodo di tempo molto lungo.

Arriva a 313 CV

Durante il suo sviluppo, gli ingegneri Bosch hanno prestato molta attenzione all'ottimizzazione della densità della potenza continua per realizzare un prodotto particolarmente compatto e un facile alloggiamento presso diversi tipi di assali elettrici. Per raggiungere questo obiettivo, il sistema di avvolgimento a forcina e l’impianto di raffreddamento olio-acqua sono inseriti all’interno dello statore.

Nello specifico, il rotore e lo statore sono internamente raffreddati ad olio, mentre le parti attive sono installate in una camicia con raffreddamento ad acqua. Il nuovo motore elettrico è disponibile con potenze nominali comprese tra 150 e 230 kilowatt, pari a 204-313 CV.

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Un sistema completo

Il nuovo motore 230 Bosch ben si sposa con altri prodotti sviluppati da Bosch per la mobilità a zero emissioni. Tra questi anche un moderno inverter con tecnologia al carburo di silicio (SiC). La migliorata conduttività elettrica di questo nuovo materiale semiconduttore riduce le perdite di calore, consentendo frequenze di commutazione più elevate e una maggiore potenza. Con questo Bosch raggiunge un'efficienza fino al 99% nella sua nuova generazione di inverter. I chip di carburo di silicio utilizzati nella centralina, infatti, possono migliorare l'efficienza di powertrain e batteria fino al 6%.

Quando combinati, l'inverter e il motore elettrico sono messi a punto l'uno con l'altro per consentirne l'uso coordinato in un unico sistema che arriva ad un’efficienza complessiva del 97%.

Quest'anno Bosch spenderà 800 milioni di dollari (700 milioni di euro) per lo sviluppo di soluzioni di mobilità elettrica, comprese le celle a combustibile, con un aumento degli investimenti di quasi il 40% rispetto al 2020. Non serviranno solo per sviluppare hardware di nuova generazione, ma anche per offrire servizi che rendano la mobilità sostenibile più accessibile.