Ansia da ricarica? Ecco come curarla secondo Bosch e Here
Al CES 2021 big data e software innovativi per trovare la sinergia perfetta tra autonomia del veicolo ed esigenze di chi è al volante
Riuscirò ad arrivare a destinazione senza fermarmi? Troverò abbastanza punti di ricarica lungo la strada? Quanto ci vorrà per fare il pieno? Lo stress da ricarica è la sindrome più diffusa tra i guidatori di auto elettriche, specialmente all'inizio. Nonché uno dei fattori che dissuade molti potenziali acquirenti. L’unione tra Bosch e Here, applicazione di navigazione, intende trasformare questo limite in un punto di forza.
L’ingegneria dei computer di bordo e delle centraline elettroniche – su cui la casa tedesca investirà 3,7 miliardi entro il 2025 – si combina alla tecnologia di localizzazione sviluppata da Here e alla sua raccolta dati. “Le nostre indagini sugli utenti – ha detto al CES 2021 Caroline Reichert, vicepresidente della Mobilità elettrica presso Bosch – indicano che questo stress aumenta in caso di traffico o condizioni climatiche avverse”. Come intervenire quindi?
Parola d’ordine: personalizzazione
Per migliorare l’esperienza di guida e di ricarica dei veicoli elettrici è necessario proporre soluzioni che soddisfino i requisiti e le aspettative dei guidatori. “Non basta dire che le colonnine elettriche sono poche – spiega Caroline Reichert – il punto è che spesso non funzionano, sono occupate o hanno prezzi molto diversi tra loro”.
L’unione con Here permetterà al cliente di scegliere se ricaricare nel punto più veloce o in quello più economico. “Lavorando nell’industria automotive da tre decadi - spiega Knuth Sexauer, vicepresidente marketing di Here Technology - abbiamo raccolto una quantità di informazioni impressionante che ci permette di sapere la posizione esatta di ogni punto di ricarica sul territorio, il prezzo e la tipologia”.
La ricarica intelligente
“In futuro - chiosa Reichert - arriveremo a dare informazioni in tempo reale sui punti di ricarica liberi, che avranno ovunque prezzi standardizzati”. Questo permetterà al cliente di sapere in anticipo quante volte si dovrà fermare e quanto dovrà pagare per una determinata tratta. La ratio è chiara: più il calcolo è preciso, più il guidatore sarà in grado di adattare le soste alle sue esigenze e non il contrario.
“Favorendo l’interconnessione tra auto e guidatore – continua Sexauer – si potranno offrire sempre più servizi on demand che faranno gola ad altri players commerciali". L’idea è quella di impiegare al meglio i pit stop necessari durante il tragitto. Per esempio andando al ristorante o facendo un giro per negozi. La scommessa di Bosch e Here è ambiziosa: trasformare il tempo di ricarica in tempo libero.
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