La nuova smart? È il meglio di due mondi: stile europeo, elettrico cinese
Lucio Tropea, CEO di smart Italia, ci parla del nuovo SUV che arriverà nel 2022: 430 km di autonomia e 30 minuti per la ricarica 5-80%
La smart del futuro si fa vedere in Italia e ha la forma del SUV presentato in veste di concept all’ultimo Salone di Monaco. Quattro porte, cinque posti e ruote alte. Insomma è tutta un’altra macchina, ma sarà comunque “smart” in termini di filosofia progettuale, o almeno è questa la promessa di chi guida la nuova era del marchio tedesco, oggi partecipato dal 50% dal colosso cinese Geely.
“Cosa significa” ce lo ha spiegato Lucio Tropea, CEO della neonata smart Italia intervistato a Milano a margine della presentazione in anteprima nazionale e che ci ha raccontato di questa unione industriale come rappresentativa del “meglio di due mondi”: design e concezione del prodotto sono europei; telematica e powertrain elettrico sono cinesi che di auto a batterie se ne intendono.
Un concept fedele
Il risultato si può solo intuire attraverso le forme del concept che a Milano come a Monaco è stato descritto “vicinissimo al modello di serie”, in particolare per quel che riguarda la sinuosità della carrozzeria, levigata in ogni punto. Dimentichiamoci invece gli effetti speciali da motor show, a cominciare dalle portiere che si aprono ad armadio.
Una manciata di informazioni
Quanto alle specifiche tecniche a parte le dimensioni (4 metri e 30) e si parla genericamente di un’autonomia di 430 km in ciclo WLTP con un tempo di ricarica veloce 5-80% di 30 minuti e di un ecosistema software particolarmente avanzato che concentrerà tutto nel display centrale da 12,8 pollici, alla Tesla maniera.
Bocche cucite su tutto il resto, ma negli occhi del team italiano che sta preparando il debutto si legge l’impazienza di chi è consapevole di avere per le mani un prodotto competitivo per aggredire un mercato dell'auto in piena evoluzione.
In Italia a fine 2022
Cosa che in Italia avverrà alla fine del 2022 attraverso degli shop-in-shop di 70 metri quadri, intese come “isole smart” allestite all’interno della rete di concessionari Mercedes-Benz.
Ma la sensazione è che questo sia solo un di cui che si integrerà con formule commerciali digitali di scuola californiana condite magari con un prezzo “cinese”. E questo per il cliente è una buona notizia. Meno lo sarà per la concorrenza di elettriche Made in Europe.
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