L’impegno di Honda verso la sostenibilità non vuole limitarsi ai soli veicoli elettrici, ma abbracciare tutto il settore delle rinnovabili. E non da oggi, ma almeno dal 2017, quando la Casa ha introdotto il Mobile Power Pack (MPP), una batteria portatile e intercambiabile agli ioni di litio.

È stata montata per la prima volta sullo scooter elettrico a tre ruote “Gyro Canopy e: business-use electric” per consentire alle aziende che la utilizzano di gestire meglio il flusso di energia elettrica durante la ricarica. In questi giorni, il costruttore giapponese ha tenuto un briefing per spiegare meglio come funziona l'MPP e quali saranno i suoi usi futuri.

Effetto tampone

Honda è partita dalla considerazione generale secondo cui le fonti rinnovabili sono per natura intermittenti e non possono essere costanti: variano in base al meteo e alle fasi della giornata.

Perciò, semplificando al massimo, la quantità di elettricità prodotta potrebbe essere minore durante la notte e maggiore nelle ore di luce, con il rischio che, da un lato, possano esserci interruzioni di corrente dovute a scarsa produzione e, dall’altro, che si vada incontro a picchi di consumi con conseguente stop all’alimentazione per non sovraccaricare la rete.

L'MPP serve proprio per evitare questi squilibri e favorire l’uso delle rinnovabili, svolgendo una “funzione tampone”, attraverso un “buffer” che immagazzina l’energia in eccesso nei momenti di punta e la sfrutta quando l’elettricità disponibile è più scarsa.

  • Batteria: agli ioni di litio
  • Dimensioni: 298×177,3×156.3 cm
  • Tensione nominale: 50,26V
  • Capienza stimata: 26,1 Ah/1.314 Wh
  • Peso: 10,3 kg
  • Tempi di ricarica: 5 ore circa

Da solo o in serie

Se già da sola questa batteria portatile ha una sua utilità, la Casa sta valutando di ampliarne il potenziale utilizzandola in serie all'interno del “Honda Mobile Power Pack Exchanger e:", una stazione di battery swapping collegata alla rete elettrica, attualmente in fase di sviluppo, che può caricare più MPP contemporaneamente. Honda ha anche altre idee in mente per questo sistema.

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Prima di tutto, estenderne l’uso oltre i veicoli aziendali, lavorando sulla standardizzazione del prodotto. Poi, quando la batteria sarà arrivata alla fine del primo ciclo di vita, riusarla in sistemi di accumulo o per alimentare altri dispositivi elettrici. Nel frattempo, dopo aver svolto alcuni test dimostrativi su taxi e tricicli elettrici, Honda si prepara ad avviare un servizio di battery sharing in India, che partirà nella prima metà del 2022.