Con circa due terzi delle forniture globali, la Repubblica democratica del Congo (DRC) è il principale produttore al mondo di cobalto, ingrediente fondamentale nelle batterie agli ioni di litio per le auto elettriche, per i dispositivi elettronici e per tante tecnologie legate alla transizione energetica.

Il Paese però, come purtroppo avviene per tutte le materie prime estratte in Africa, non riesce a beneficiare concretamente delle sue ricchezze. I minerali estratti, infatti, non sono sfruttati all'interno dei confini nazionali, ma vengono esportati all’estero, soprattutto in Asia, dove la produzione di accumulatori è concentratissima. Forse però qualcosa potrebbe cambiare, perché il Governo congolese sta provando a lavorare per creare una propria filiera delle batterie.

Il piano

Ad annunciarlo è stato il primo ministro Sama Lukonda, parlando a un forum di affari tenuto nella capitale Kinshasa. Il primo passo di questo progetto sarà la formazione di un Consiglio per le batterie, che dovrà “indirizzare la politica dell’esecutivo verso lo sviluppo di una catena del valore regionale attorno all’industria delle batterie”, come ha dichiarato il premier.

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Il pacco batterie di una Tesla Model 3

Il primo ministro ha poi aggiunto che darà vita ad alcuni strumenti specifici pensati per attirare i finanziamenti da parte delle imprese private, in un Paese dove investire risulta essere particolarmente complicato. Non ha però specificato né i tempi per realizzare l’obiettivo che si è dato, né la cifra a cui si punta.

Gli alleati ci sono

Lukonda ha comunque trovato l’appoggio dello Zambia, secondo produttore di rame in Africa (dietro proprio alla DRC), rappresentato al forum dal presidente Hakainde Hichilema, che si è detto disposto a collaborare con i vicini per migliorare l’industria africana.

Anche diverse banche di sviluppo, tra cui l’African Development Bank, hanno firmato un impegno per aiutare a creare la filiera delle batterie congolesi, ma il testo dell’accordo non è stato ancora pubblicato ufficialmente.