La tecnica delle nuove Formula E: "autoricarica" fino a 600 kW
Sulla Gen3 delle monoposto elettriche arriva un'inedita frenata rigenerativa, in grado di fornire il 40% di tutta l'energia consumata
Nel corso dei test pre-stagionali di Valencia, la FIA ha tolto i veli alla terza generazione delle Formula E, che scenderanno in pista a partire dal 2023 per la nona stagione della serie dedicata alle monoposto 100% elettriche.
Sono ancora poche le informazioni tecniche rilasciate a proposito della nuova vettura. Tuttavia, si sa per certo che potrà contare su una maggiore efficienza e su soluzioni inedite che, probabilmente, faranno da apripista a possibili future applicazioni stradali.
Sistema di recupero inedito
Tra i dati tecnici più interessanti fino ad ora comunicati dalla Federazione, spicca l'inedito sistema di recupero dell'energia. Questo, infatti, pare sia in grado di recuperare almeno il 40% dell'energia necessaria ad una vettura per completare una gara. Un dato notevole se si considera che attualmente l'efficienza del sistema di recupero delle Gen2 è nell'ordine del 30% o poco più.
Ad occuparsi delle fasi di recupero provvederà un nuovo motore posizionato tra le ruote anteriori, con una capacità di 250 kW. Questo sarà infatti preposto al solo recupero dell'energia nelle fasi di rilascio, portando la capacità rigenerativa delle vetture a ben 600 kW. Questo ha permesso ai tecnici di rinunciare ai freni idraulici sull'asse posteriore dell'auto, un vero e proprio unicum nel mondo delle competizioni e non solo.
Velocità e sostenibilità
Le nuove monoposto saranno anche più leggere, al fine di renderle più scattanti e reattive tra gli stretti tracciati cittadini in calendario. Il motore, invece, si trova sull'asse posteriore ed ha una capacità di 350 kW circa, che vengono trasmessi sulle sole ruote posteriori, per un'efficienza meccanica del 90%. Il tutto per una velocità massima che si attesta sui 320 km/h.
Ma ampio spazio sarà anche dedicato al concetto di sostenibilità della serie. Per questo motivo, gli pneumatici utilizzati saranno realizzati con il 26% di materiale sostenibile, mentre le batterie, così come la fibra di carbonio danneggiata in gara saranno riciclate. Il tutto per confermare lo status di “primo campionato ad emissioni zero” per la Formula E, seguendo il principio del "Life Cycle Thinking".
Queste le parole di Jamie Reigle, ceo della Formula E:
“Nella progettazione della nuova vettura abbiamo voluto dimostrare la possibilità che efficienza, sostenibilità e alte prestazioni coesistano senza compromessi. Assieme alla FIA abbiamo costruito la vettura da corsa più sostenibile ed efficiente in circolazione. La nuova generazione di monoposto sarà ancora più leggera, veloce e potente, pensata apposta per gareggiare nei difficili circuiti cittadini. Speriamo che questo concorra ad attirare sempre più fan da ogni parte del mondo”.
Fotogallery: Formula E Gen3
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