Gli autobus a idrogeno entrano in servizio a Terni
I bus hanno fino a 400 km di autonomia e utilizzano idrogeno recuperato da surplus industriali
A Terni entrano in servizio i primi autobus urbani a idrogeno alimentati tramite celle a combustibile, una tecnologia che produce elettricità combinando idrogeno e ossigeno ed emette soltanto vapore acqueo. I mezzi sono riforniti attraverso una stazione mobile temporanea sviluppata da Linde Gas Italia, società italiana del gruppo multinazionale Linde plc.
Il progetto rappresenta uno dei primi esempi concreti in Italia di utilizzo operativo di autobus fuel cell nel trasporto pubblico locale senza una stazione fissa dedicata, grazie a una soluzione mobile progettata per garantire continuità di servizio e sicurezza.
Due autobus a idrogeno già operativi
I mezzi entrati in servizio sono due autobus Karsan e-ATA Hydrogen da 12 metri, alimentati a idrogeno e pensati per il trasporto pubblico urbano. Secondo il Comune di Terni, un pieno effettuato in normali condizioni operative consente un’autonomia di circa 400 chilometri, sufficiente a coprire il servizio giornaliero.
L’idrogeno utilizzato viene prodotto nello stabilimento locale di Linde Gas Italia e deriva da un surplus industriale che, in assenza di utilizzo per la mobilità, verrebbe disperso in atmosfera tramite rilascio controllato. In questo modo, il progetto valorizza una risorsa energetica già disponibile sul territorio, riducendo sprechi e impatto ambientale.
L’iniziativa anticipa inoltre la futura realizzazione di una stazione di rifornimento permanente dedicata alla mobilità a idrogeno.
Stazione mobile per rifornire i mezzi senza impianti fissi
Il rifornimento avviene attraverso una stazione mobile temporanea sviluppata da Linde Gas Italia. L’idrogeno viene trasportato tramite pacchi bombole ad alta pressione, tra 300 e 450 bar, e trasferito direttamente ai serbatoi dei bus attraverso manichette certificate.
Il sistema utilizza un travaso controllato che consente di monitorare in tempo reale tutte le fasi dell’operazione, garantendo sicurezza e affidabilità anche in assenza di una stazione tradizionale. Le operazioni vengono svolte in un’area appositamente attrezzata dal Comune e gestite da personale specializzato.
La stessa tecnologia mobile è già stata impiegata anche in ambito nautico, tra cui la Monaco Energy Boat Challenge 2025 e il rifornimento della nave scuola a idrogeno Alba, confermando la crescente sperimentazione dell’idrogeno in diversi settori della mobilità sostenibile.
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