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Elon Musk smette di vendere azioni Tesla. E il titolo sale

Dopo un periodo di ribassi il titolo guadagna in un giorno il 7,5%. Il motivo? Musk ha detto in un'intervista che ha venduto abbastanza

Elon Musk at CodeCon 2021

Ricordate il sondaggio lanciato da Elon Musk su Twitter riguardo alla possibilità del ceo di Tesla di vendere una fetta consistente del suo pacchetto azionario? Alla fine si alleggerì di un buon 10% allo scopo, a suo dire, di pagare una montagna di tasse.

Ma il titolo subì un discreto crollo, proprio perché molti investitori seguirono le mosse di colui che, oltre all'essere l'uomo più ricco del mondo, era anche l'individuo con il maggior numero di azioni Tesla sulla faccia della terra.

Tasse record

Musk, in una recente intervista rilasciata a The Babylon Bee ha dichiarato che l'operazione di vendita si è conclusa. Il ceo di Tesla non ha promesso che non venderà più azioni, né ha specificato il numero esatto di titoli rimessi sul mercato, ma a detto che nel breve termine non crede di dare atto a operazioni analoghe. E questo ha permesso al titolo di riguadagnare un buon 7,5%.

La vendita, insomma, è stata sufficiente per pagare oltre 11 miliardi di tasse: una cifra record che rende Elon Musk anche il miglior contribuente degli Stati Uniti. 

Azioni che vanno e azioni che vengono

La situazione sulla vendita delle azioni è un po' più complicata di quanto sinora descritto. Si sa, infatti, che Elon Musk non percepisce stipendio per la sua attività di ceo di Tesla, ma esercita delle opzioni di acquisto a prezzo agevolato sulle azioni in base ai risultati ottenuti. 

Ecco allora che se da una parte ha venduto 13,5 milioni di azioni da quel sondaggio lanciato su Twitter, dall'altra ha esercitato stock options per 16,4 milioni di azioni precedentemente accordate. Così, a ben vedere, il boss di Tesla, il cui patrimonio personale è composto in grandissima parte dalle azioni della sua azienda, ha addirittura incrementato il portafoglio.