Tesla riavvia la produzione a Giga Shanghai dopo i due giorni di stop, mercoledì e giovedì, chiesti dalle autorità locali per contenere i contagi da Covid, perché il virus ha ricominciato a correre in Cina. Così riporta la Reuters, che ha sentito alcune persone molto informate. Secondo l'agenzia di stampa, i dipendenti della Casa sono stati sottoposti ai test e possono tornare al lavoro.

Quanto vale Giga Shanghai

La notizia arriva dopo che le autorità locali avevano invitato la popolazione a rimanere in casa per un periodo compreso tra le 48 ore e i 14 giorni: il tempo necessario per tracciare i contatti e procedere ai controlli. 

Perciò Tesla ha rischiato di avere problemi per molto più tempo. Ricordiamo che la Gigafactory cinese è la più grande a disposizione del costruttore e che da lì escono fino a circa 2.000 auto elettriche al giorno, tra Model 3 e Model Y.

Tesla Model Y in ricarica presso una stazione di sovralimentazione
Tesla Model Y in carica a una stazione Supercharger

Un numero che si può calcolare facilmente partendo dai dati di febbraio della China Passenger Car Association, che ha riferito di 56.515 veicoli consegnati, di cui 33.315 destinati alle esportazioni. Se il fermo alle macchine fosse stato confermato, sarebbe stata una brutta botta per Tesla.

Quali conseguenze?

La Cina sta infatti vivendo la più grande recrudescenza di contagi Covid dall’inizio della pandemia e sta imponendo la chiusura di molte fabbriche per procedere con il tracciamento dei contatti.

E questo ha potenzialmente effetti non solo su Tesla, ma su tutta l’industria, perché sta mettendo nuova pressione alle catene di approvvigionamento. Se dovesse esserci uno stop&go, Elon Musk e soci saranno forse costretti a rivedere al ribasso il target di produzione fissato a 1,5 milioni di auto in un anno.