Tesla ha ottenuto l’omologazione per una nuova versione della Model Y. Si tratta di una variante del SUV elettrico che, secondo i dati pubblicati proprio sul sito dell’EPA (l’ente americano di certificazione di consumi ed emissioni), ha un’autonomia di 279 miglia, pari a 449 km.

Una conferma di questa piccola novità sembra arrivare da Twitter, dove un noto hacker della Casa, dal nome utente @greentheonly, ha spiato e beccato alcune informazioni su una nuova vettura Made in Texas.

I tweet

"Ulteriori analisi di 2022.8.2 - scrive parlando dell'ultimo aggiornamento software -: è stata aggiunta una Model Y SR+ made in TX (datata 1° trimestre 2022), quindi immagino che sia la prima configurazione di auto che, molto presto, uscirà da lì". Insomma, sembra proprio parlare della versione del SUV elettrico appena omologata dall'EPA.

 

Autonomia risicata

A questo punto, la domanda sorge spontanea, perché neanche i tweet danno una vera riposta: di che Model Y si tratta? La Casa americana aveva fatto sapere di essere in attesa dell’approvazione EPA di un nuovo modello costruito nella Gigafactory di Austin, in Texas, ma dopo averne parlato durante l’incontro con gli azionisti per la presentazione dei risultati finanziari del quarto trimestre 2021 non aveva più toccato l’argomento.

Questa nuova Model Y ha un significato particolare perché potrebbe essere la prima Tesla ad adottare le batterie strutturali con celle 4680. Questo perché si sa che in Texas la produzione di questo modello dovrebbe essere già iniziata.

Sarebbe una rivoluzione non solo per il brand, ma per tutta l’industria automobilistica. Però, quel dato sull’autonomia non è così esaltante. Queste sono le percorrenze EPA dei modelli attualmente in commercio:

  • Tesla Model Y Long Range: 318 miglia (512 km)
  • Tesla Model Y Performance: 303 miglia (488 km)

Che siano le LFP?

Due sono le ipotesi sul piatto. Da una parte c’è chi pensa che sia una Model Y effettivamente dotata di batterie con celle 4680 ma che, vista la produzione ancora limitata di quest’ultime, possa adottarne un numero relativamente esiguo.

La seconda dà invece come probabile l’omologazione di una Tesla Model Y “base”, probabilmente una Standard Range con trazione posteriore, che per l’occasione monterebbe batterie con chimica litio-ferro-fosfato.

Proprio le batterie LFP, infatti, sono utilizzate da Elon Musk sulle versioni d’ingresso della Model 3, con la quale la Model Y ha molto in comune. L'hacker non riesce comunque a dare una risposta: "Sono stati aggiunti anche diversi nuovi tipi di batteria (ma non so cosa siano esattamente)", aggiunge tra le aria considerazioni. Le prime auto saranno però consegnate a fine mese, quindi presto sapremo qualcosa di più.

Fotogallery: 2021 Tesla Model Y