Renault ha sospeso temporaneamente la produzione della Megane E-Tech. Il crossover a batteria viene assemblato nello stabilimento di Douai, in Francia, ma a causa della carenza di componenti la Casa transalpina ha deciso di interrompere le operazioni dal 14 aprile al 25 aprile compresi.

A rivelarlo è un portavoce di Renault ad Automotive News Europe che, tra i motivi, cita anche i lockdown imposti in Cina per contenere una nuova ondata di contagi da Covid-19.

Tutto fermo (per ora)

Nello specifico, la chiusura totale o l’operatività ridotta di molte aziende cinesi sta compromettendo la fornitura di componenti essenziali per le batterie della Megane elettrica. Le prime consegne del modello, comunque, restano programmate per maggio e c’è da credere che il brand francese farà di tutto per accelerare la ripresa dei lavori.

Renault Megane E-Tech Electric (2021)

La Megane E-Tech, infatti, è un modello chiave nella strategia del marchio che recentemente ha presentato un piano da 23 miliardi di euro per la transizione elettrica e per la progettazione di cinque nuove piattaforme. Tra l’altro, nel 2021 in Europa i modelli ad emissioni zero hanno contato per il 22,9% delle vendite totali di Renault.

I problemi dei lockdown cinesi

I lockdown severissimi attuati in varie regioni della Cina sta compromettendo l’attività di tanti marchi e stanno aggravando l’ormai onnipresente crisi dei chip. Secondo gli analisti, nei primi mesi del 2022 sono già state “perse” 1,5 milioni di auto a causa della penuria di semiconduttori, le quali si vanno ad aggiungere alle 10,5 milioni di unità (metà delle quali avrebbero dovuto uscire dagli stabilimenti europei) non prodotte nel corso del 2021.

Le limitazioni in Cina hanno colpito anche Case come Volkswagen e Tesla. Quest’ultima ha addirittura organizzato un sistema chiuso consentendo ai propri dipendenti di mangiare e dormire direttamente in azienda riducendo gli orari lavorativi.

Fotogallery: Renault Megane E-Tech Electric (2021)