Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, è in Israele per definire una serie di accordi commerciali e di collaborazione che aiutino l’Italia ad affrontare la transizione ecologica e, più in generale, per sviluppare un ecosistema condiviso incentrato sull’innovazione a tutti i livelli.

Giorgetti, ad esempio, ha visitato la sede di Tower Semiconductor, azienda specializzata nella produzione di chip e semiconduttori con la quale l’Italia ha siglato un importante partnership strategica.

Una collaborazione necessaria

Il MISE, in un tweet, ha descritto l’incontro tra Giorgetti e i vertici della Tower Semicoductor, annunciando “Rapporti più forti tra Italia e Israele” e spiegando che questa collaborazione, che vede coinvolte anche STM (si tratta della società italo-francese STMicroelectronics partecipata proprio dal MISE, ndr) e Intel, "È la strada per lo sviluppo della produzione semiconduttori per l’Italia”.

 

I nuovi accordi dovrebbero permettere al nostro Paese di inserirsi nella grande partita dei semiconduttori, la cui carenza sta affliggendo il mondo dell’automobile a livello mondiale. Nei piani di STM c’è anche l’apertura di una fabbrica ad Agrate Brianza che dovrebbe essere operativa già entro la fine del 2022.

Si guarda anche alle rinnovabili

Tra gli incontri che il ministro Giorgetti ha avuto in Israele c’è stato anche quello con la ministra dell’economia Orna Barbivai. Nel loro colloquio di due giorni fa (il 24 aprile) i due hanno concordato una roadmap operativa per lavorare congiuntamente su fonti alternative di energia e sull’innovazione tecnologica applicata a vari campi, dall’industria alla sanità alla difesa.

 

Infine, nella giornata di ieri, Giorgetti ha incontrato anche Karine Elharrar, ministra delle Infrastrutture nazionali, dell’energia e delle risorse idriche. Anche in questo colloquio è emersa la volontà di Italia e Israele di avviare una collaborazione per lo sviluppo di energie rinnovabili e per accelerare sulla transizione verde dell’industria, con un occhio particolare alla produzione e al trasporto dell’idrogeno.

“Israele si conferma partner importante per diversificare l'approvvigionamento energetico anche tramite GNL. La crisi che stiamo vivendo non è solo economica. Dobbiamo riflettere sul fatto che la posizione dell’Italia nel mediterraneo è centrale e può essere, in un futuro prossimo, la porta strategica per il passaggio del gas e di altre fonti energetiche verso l’Europa”, ha dichiarato il ministro Giorgetti.