Vi ricorda nulla? Spunta il brevetto di una "MINI" elettrica cinese
La Beijing Estech Technology avrebbe in cantiere un'auto praticamente uguale al capolavoro di Alec Issigonis
C’è stato un tempo, in Cina, in cui copiare modelli europei di successo era ordinaria amministrazione. Con buona pace delle Case occidentali, che provavano a difendersi dal plagio molto spesso senza riuscirci.
È accaduto fino a una decina di anni fa. Fino a quando, con la progressiva apertura verso l’estero, la produzione automobilistica cinese ha iniziato a differenziarsi e a esplorare strade fino ad allora non battute. Ma se oggi dal Dragone ci sono esempi di batterie super all'avanguardia o software di ultimissima generazione per la guida autonomia, alcune vecchie abitudini a volte sono dure a morire. E così, pare che sotto la Grande Muraglia stia per rinascere la vecchia MINI. Ma andiamo con ordine.
Nella macchina del tempo
La Beijing Estech Tecnology sembra intenzionata a produrre un’auto che si ispira in maniera molto evidente, quasi spudorata, al capolavoro di Alec Issigonis. Sì, a guardar bene qualche piccola differenza c’è, ma la somiglianza è chiara e innegabile.
Anzi, ci sono alcuni dettagli che potevano essere cambiati e che invece sono stati tenuti identici a quelli della celeberrima inglesina dalla quale hanno attinto a piene mani. E il bello è che stando a quanto riporta Car News China, la Bejing Estech Technology avrebbe addirittura depositato dei brevetti su questa nuova vettura.
Una MINI un po’ più grande
A voler cercare delle differenze, pare che questa “MINI” Made in China possa avere dimensioni leggermente più generose rispetto a quanto uscito dalla matita di Issigonis. L’auto, inoltre, dovrebbe essere elettrica, con uno schema che ricalca quello proposto dal geniale ingegnere britannico, che piazzò tra i primi motore e trazione all’anteriore. Ci permettiamo una considerazione: se volete una vecchia MINI elettrica, ricordatevi che anche ad Oxford ve la possono fare. E c'è persino chi ci ha montato il motore di una Tesla.
In attesa di sapere di più riguardo a questo strano progetto – restano segreti sia il nome dell’auto che le tempistiche – qualcuno fa notare che i cinesi sembrano avere un particolare trasporto per la MINI. Non è la prima volta infatti che qualche realtà locale si cimenta con un clone della citycar inglese. Basta ricordare la LiFan 320 presentata nel 2012 al Salone di Pechino, quasi uguale alla MINI, anche se quella volta la fonte di “ispirazione” era data dal modello moderno.
Fonte: Car News China
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