Vi dice nulla il nome Saleen? Dopo un passato travagliato e una serie di annunciate rinascite finite però sempre con un nulla di fatto, la Casa americana punta all’ennesimo ritorno in pista, sperando che questa sia la volta buona.
L’idea, come già emerso in passato, è quella di riprendere le attività modificando le Tesla Model S e presentando sul mercato versioni ad altissime prestazioni della già prestazionale berlina di Elon Musk e soci.
Dalle Mustang alle Tesla
Un po’ di storia. Saleen, Casa californiana fondata dall’ex pilota Steven Saleen nel 1983, tra gli Anni ’90 e i primi 2000 riscuote un certo successo elaborando Ford Mustang. Addirittura, riesce ad avere rapporti diretti con la Casa dell’Ovale Blu e ad appoggiarsi alla sua rete vendita.
Nel massimo dello splendore lancia anche la supercar Saleen S7 mentre, sempre per Ford, firma un contratto per l’assemblaggio e la verniciatura della Ford GT. Poi arriva la crisi del 2008 e la Casa va in bancarotta. Torna sul mercato poco dopo come Saleen Automotive grazie al sostegno di un fondo di investimento e annuncia vari progetti (anche su auto elettriche) che però non vedranno mai la luce.
Tra le iniziative più interessanti, quella della Saleen Tesla Foursixteen, in sintesi una Model S elaborata dedicata a una clientela particolarmente esigente.

Problemi su problemi
Le mire sono alte, così come le aspettative del mercato, ma dopo la presentazione a Pebble Beach nel 2014 la Saleen consegna solo pochi esemplari della Foursixteen e, per quanto pubblicizzi anche una collaborazione ufficiale con Tesla, non riesce a far decollare la produzione.
La Casa si trova così ad affrontare nuovi guai finanziari, le sue azioni perdono valore fino al punto che la SEC toglie il titolo dal mercato e apre un’indagine. Nel 2019 Saleen cerca di salvare il salvabile stringendo una partnership con una Casa cinese, ma l’operazione non va a buon fine.



Si riparte dalla Foursixteen
Oggi, nel 2022, Saleen prova nuovamente a tornare ai fasti di un tempo. La Casa ha avviato la ricerca di finanziamenti per dare avvio a quello che presenta come un "piano di espansione". Per quanto alcuni investitori abbiano perso fiducia nel brand, altri, ancora attratti dal fascino della Saleen S7 e delle altre vetture realizzate in passato, vogliono credere che questa sia la volta buona.

Steven Saleen intende ripartire proprio dalla Tesla Foursixteen ma per avviare il progetto in modo serio necessita di 20 milioni di dollari. Per racimolarli ha avviato una sorta di gigantesca campagna di crowdfunding in cui cerca una moltitudine di persone che vogliano scommettere sulla rinascita del marchio investendo 500 dollari.
La promessa? La nascita di una divisione Saleen Segnature Cars che oltre alla Model S si occupi di nuovo anche delle Ford Mustang, come in passato. Stando a quanto dichiarato, la Casa sarebbe già al lavoro anche su un’inedita Saleen Bronco. Staremo a vedere.