La spy story dell'ingegnere che ha rubato i segreti della Apple Car
L'uomo, prima di passare alla cinese Xpeng, avrebbe raccolto una serie di documenti riservati. Ecco com'è andata
Sembra una spy story in piena regola quella che nel 2018 ha visto l'arresto di un ex ingegnere Apple per furto di documenti riservati. E nell'ultimo capitolo della storia, che si è svolto ieri, il protagonista Xiaolang Zhang ha ammesso le proprie responsabilità dichiarandosi colpevole per aver rubato i segreti della piattaforma per la guida autonoma di Apple dopo aver comunicato all’azienda l’intenzione di licenziarsi.
Zhang, che aveva ricevuto un’offerta di lavoro da parte della cinese Xpeng per lavorare proprio nel campo dell’assistenza alla guida, 4 anni fa fu arrestato all’aeroporto di San José, in California, dove si era recato per lasciare in fretta e furia gli Stati Uniti proprio con i documenti della Mela.
Azione personale
Ieri, in un tribunale californiano, Zhang ha ammesso di aver agito illegalmente. Come ricostruisce la Reuters lo avrebbe fatto di sua spontanea volontà, all'insaputa di Xpeng, che è stata giudicata estranea all’accaduto. Grazie all’ammissione di colpa, Zhang ricorrerà ora al patteggiamento, sperando in una pena meno severa. La sentenza sarà emessa a novembre.
Nel furto dei documenti di Apple sulla guida autonoma sarebbe coinvolto anche un altro ex dipendente della Mela, che però si è dichiarato non colpevole. Sarà un’udienza fissata il 29 agosto a dire se sia davvero innocente o se risulti in qualche modo coinvolto nella vicenda.
Il precedente con Musk
Non è la prima volta che un neo-assunto in Xpeng viene accusato di furto di documenti sensibili o violazione di segreti industriali. In passato un ingegnere Tesla assunto proprio da Xpeng scaricò su un hard disk personale tutto il codice dell’Autopilot. Anche in quel caso, secondo il tribunale, la Casa cinese non era risultata in alcun modo coinvolta.
Se Apple, sulla questione Zhang, non ha rilasciato commenti, Elon Musk non trattenne l’ira e accusò apertamente i vertici della Casa per una condotta scorretta. Allora, la risposta di He Xiaopeng, ceo del brand cinese, fu quantomeno provocatoria. “Ti faremo diventare matto”, affermò pubblicamente.
Fotogallery: Le ricostruzioni della Apple Car immaginata da Vanarama
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