Il Tesla Cybertruck più piccolo arriva o non arriva. Il pick-up americano, nella sua versione originale, è un bestione di 5,9 metri di lunghezza e di oltre 2 metri di larghezza: una cosa adatta agli Stati Uniti, insomma, più che all’Europa. Però, a più riprese, si è parlato anche della possibilità che Tesla ne realizzasse una versione più piccola.

 Se ne torna a discutere ora che al Petersen Automotive Museum di Los Angeles è stata inaugurata una mostra temporanea proprio sulla Casa di Elon Musk e soci. Tra concept, prototipi e veicoli di produzione, sono esposti anche disegni, oggetti di design e opere d’arte. Tra i vari sketch esposti, anche uno raffigurante una versione a due porte del Cybertruck.

Uno studio o un modello concreto?

È proprio da quel disegno che si è iniziato a fantasticare su una versione “baby” del pick-up a zero emissioni. Alcuni si dicono convinti che sia la prova definitiva che conferma il progetto Tesla di un secondo Cybertruck. In realtà, non è esattamente così.

Si sa, infatti, che prima che un veicolo vada in produzione, sono mille gli studi sullo stile che portano a stabilirne l’aspetto definitivo. E molto spesso, tra questi, ce ne sono alcuni che esplorano soluzioni che vengono poi abbandonate. Potrebbe essere questo il caso.

 

Elon Musk ci crede

La cosa più probabile è che questo disegno, che tra l’altro è stato inquadrato anche durante un’intervista falla dalla CNBC al capo del design Tesla, Franz von Holzhausen, rappresenti proprio uno studio utile per valutare forme e proporzioni che ha contribuito a fissare il design definitivo del Cybertruck attuale.

 

Insomma, più che un Cybertruck più piccolo, potrebbe essere un Cybertruck “normale” solo con diverse proporzioni per via della presenza di due sole porte. Però, visto l’entusiasmo con cui è stato accolto il disegno, non è detto che Tesla non prenda spunto proprio da qui per un secondo pick-up, più piccolo di questo che è in arrivo nel 2023.

In fondo, Elon Musk, nel 2020, scrisse su Twitter: “A lungo termine, probabilmente, ha senso costruire anche un Cybertruck più piccolo”, aggiungendo poco dopo che “un Cybertruck più piccolo era molto probabilmente in programma”.

L'intervista a Franz von Holzhausen: